La parodontite correlata all’obesità

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Arriva dagli Stati Uniti lo studio che dimostra come la parodontite abbia un legame stretto con l’obesità. Nella sezione di odontoiatra.it dedicata alla parodontologia abbiamo trattato spesso questo argomento.

L’obesità è una malattia sistemica caratterizzata da un fondamentale squilibrio tra l’assunzione di calorie/ energia e consumo di queste stesse.

Proprio negli ultimi decenni si è assistito a una crescente prevalenza di obesità con 2,1 miliardi di persone classificate come in sovrappeso o obesi nel 2013 (Ng et al. 2014). L’obesità è associata ad un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, cancro, asma, e osteoartrite (al. Guh et 2009). Studi epidemiologici hanno evidenziato inoltre l’associazione tra malattia parodontale e obesità (Chaffee e Weston 2010; Suvan et al 2011.) e hanno indicato che l’obesità è seconda solo al fumo come fattore di rischio per la distruzione dei tessuti parodontali di ordine infiammatorio (Nishida et al. 2005).

Molteplici studi sugli animali hanno esplorato l’associazione tra obesità e la malattia parodontale e più nel dettaglio in uno studio di laboratorio statunitense pubblicato sul Journal of Dental Reasearch di febbraio 2016 si è dimostrato che la distruzione dell’osso alveolare indotta da contaminazione batterica è maggiore negli animali obesi rispetto agli animali di peso normale.

Gli autori hanno preso in considerazione dei topi di quattro settimane di età maschi C57BL / 6 (10 per gruppo) e li hanno divisi casualmente in uno dei seguenti gruppi:

– Gruppo 1 : in cui i topi sono stati sottoposti a una dieta ricca di grassi [acido palmitico (PA) – o acido oleico (OA) ] (HFD) (20% di calorie da acidi grassi FA) per 16 settimane

– Gruppo 2: in cui i topi sono stati sottoposti a una dieta calorica normale (10% di calorie da FA) per 16 settimane.

A partire dalla 10° settimana, i topi sono stati infettati per via orale con P. gingivalis (W50) o placebo per indurre la perdita di osso alveolare. Gli animali sono stati quindi sacrificati, e sono stati misurati la percentuale di grasso, l’infiammazione (fattore di necrosi tumorale [TNF] -α), e i marcatori del metabolismo osseo.

E’ stato evidenziato da test svolti, che gli animali sottoposti a dieta FA-arricchita pesavano significativamente di più rispetto agli animali sottoposti a una dieta a normale apporto calorico (P <0.05).
La perdita ossea alveolare si è dimostrata essere significativamente maggiore negli animali sottoposti a dieta HFD PA-arricchita (P <0.05).

Inoltre, gli osteoclasti hanno mostrato una risposta infiammatoria aumentata per P. gingivalis in presenza di livelli di PA dislipidemici in contrapposizione alle culture OA, che hanno risposto in modo simile ai controlli.

Dai risultati di questa ricerca di laboratorio statunitense su topi si evidenzia che l’aumento di peso e l’obesità da soli possono essere in grado di modulare il metabolismo osseo e possono pertanto influenzare la perdita di osso alveolare. Sono necessari ulteriori studi clinici in vivo su umani per accertarsi che sull’uomo si abbia una risposta positiva.

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