La Periimplantite e Chirurgia Plastica Parodontale

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Caso clinico chirurgico

Pz. si presenta alla nostra attenzione affetta da mucosite/periimplantite a carico di impianti in zona 44 – 45. Raggiunto un buon grado di stabilizzazione dello stato infiammatorio dei tessuti periimplantari e dei sondaggi tramite un regime di mantenimento basato su richiami trimestrali si rileva una difficoltà da parte della Pz. a mantenere tale situazione per l’inadeguata qualità e quantità dei tessuti molli periimplantari. Si decide pertanto di procedere a intervento chirurgico nel quale, oltre alle comuni manovre di decontaminazione e trattamento delle superfici implantari esposte, si effettua un innesto di tessuto connettivo e lembo a posizionamento coronale.

Il persistere di uno stato di infiammazione marginale, gli spazi interimplantari non sempre adeguati per dimensione mesiodistale e la necessità, per accedere alle superfici interprossimali e linguali, di disinserire i tessuti molli interprossimali pone dei problemi tecnici di esecuzione chirurgica. Per confronto inserisco una sequenza di immagini di un intervento di chirurgica plastica parodontale eseguito nelle stesse zona della bocca e su un medesimo numero di elementi. Il posizionamento del CTG e soprattutto la disponibilità di un letto ricevente per il lembo primario, da posizionare coronalmente, costituito dalle papille anatomiche disepitelizzate fanno la differenza nella stabilita in fase di guarigione di tale lembo che risulta fondamentale anche per l’attecchimento del CTG.

Per contro, nel caso implantare si nota, alla rimozione suture, una recessione del lembo primario evidente su tutto il fronte.

 

Dopo 15 gg. dalla rimozione suture ho eseguito una plastica dei tessuti molli con fresa diamanta a grana grossa. Il tessuto connettivo innestato presentava un buon grado di trofismo. Ho lasciato maturare e stabilizzare i tessuti. A 7 mesi dalla chirurgia si riscontra a livello della fixture in zona 44 un incremento della recessione di quasi una spira e quindi inferiore al millimetro e una riduzione della profondità di sondaggio di circa 2 mm.

 

La Pz. riferisce un maggior confort nell’eseguire le manovre di igiene orale.

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