La pulizia del dorso della lingua

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odontoiatra.it, igiene orale
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Per risolvere il problema dell’alitosi in molti casi è sufficiente spazzolare accuratamente, oltre che denti e gengive, il dorso della lingua: una zona della bocca che facilmente trattiene residui di cibo e che pertanto viene colonizzata da milioni di microrganismi.

La putrefazione delle sostanze proteiche che si depositano sul dorso della lingua, in particolare di quelle ricche di aminoacidi contenenti gruppi sulfidrici, libera sostanze chimiche, come il <a href=”http://www.tutelasalute.info/201103/2011/11/gli-effetti-di-solfuro-di-idrogeno.html”>solfuro d’idrogeno</a> e <a href=”http://italiasalute.leonardo.it/dblog/articolo.asp?articolo=3477″>metilmercaptano</a>, direttamente collegate al maleodore orale. Il primo composto, il solfuro d’idrogeno, ha odore di uova marce, il secondo, il metilmercaptano, di cavolfiore in decomposizione. Tra l’altro è stato ipotizzato che i microrganismi che proliferano in tali residui siano responsabili anche di carie e <a href=”http://www.odontoiatra.it/public/glossario.php?letter=p”>parodontopatie</a>. La superficie della lingua, specie la sua parte più profonda, va pulita perché è una delle zone principali di accumulo dei batteri che generano cattivo odore dell’alito. Spazzolare il dorso della lingua con un normale spazzolino da denti, o meglio ancora con appositi strumenti pulisci lingua, dovrebbe entrare nella quotidiana pratica d’igiene orale. Si dovrebbe considerare la pulizia della lingua con la stessa importanza che riserviamo allo spazzolamento dei denti e al passaggio del filo interdentale. Funziona nell’eliminare i residui alimentari che vi si depositano e i batteri che li colonizzano, riduce la quantità di placca batterica nel cavo orale e può prevenire oltre che l’alito cattivo anche le carie dentarie e le parodontopatie.
L’unico inconveniente è lo stimolo di rigetto che provoca, sebbene l’azione ripetuta lo attenui e faccia subentrare una sensazione di sporco quando non praticata. Il paziente affetto d’alitosi non dovrebbe trascurare questa importante operazione, ma è da rimarcare l’importanza che entri a far parte delle manovre quotidiane d’igiene orale di tutti.
Si effettua facendo sporgere il più possibile la lingua dalla bocca e inserendo molto profondamente il puliscilingua (purtroppo le zone di maggior accumulo sono quelle più posteriori) che va retratto strofinando in maniera non eccessivamente energica per evitare irritazioni della lingua. Il paziente con alitosi, ma anche chiunque volesse effettuare una pulizia del cavo orale completa, dovrebbe eseguirla due volte al giorno e prima di iniziare a spazzolare i denti, per evitare che la patina linguale si ridistribuisca su denti e gengive. Alla fine dello spazzolamento, per rafforzare l’igiene della lingua e della bocca, si possono effettuare sciacqui con collutori battericidi specifici.

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