La salute e malattie sono cose troppo complicate per poter essere stabilite per legge

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Alcune considerazioni ad due vicende di cronaca. Per legge – By lawHo iniziato a scrivere questo editoriale dopo aver sentito alla radio che una qualche procura italiana ha “avviato un’indagine contro ignoti per lesioni colpose gravissime al fine di accertare se vi sia un nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia e l’insorgenza di autismo e diabete mellito […] dopo la denuncia dei genitori di due bambini a cui è stata diagnosticata una sind …..

Per legge – By law

Ho iniziato a scrivere questo editoriale dopo aver sentito alla radio che una qualche procura italiana ha “avviato un’indagine contro ignoti per lesioni colpose gravissime al fine di accertare se vi sia un nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia e l’insorgenza di autismo e diabete mellito […] dopo la denuncia dei genitori di due bambini a cui è stata diagnosticata una sindrome autistica a insorgenza post vaccinale” (ANSA, 23 marzo 2014). Non so quasi niente di diritto, e sono sicuro che la procura stia agendo in maniera assolutamente corretta. Così come rispetto opinioni e sentimenti dei genitori di un bambino sfortunato.

Però.

Però l’associazione si basa su una ricerca pubblicata da Lancet nel 1998 che, oltre a essere scientificamente troppo debole per dimostrare alcunché, si è rivelata essere una frode a scopo di lucro, orchestrata dall’autore, il dottor Wakefield, come documentato dal lavoro di un giornalista del BMJ nel 2011 e poi confermato da Lancet, che nel 2010 ha ritrattato l’articolo (cosa piuttosto rara nella letteratura medica). Per finire, l’associazione è stata smentita da ricerche di qualità decisamente migliore. Non vedo quindi quale nesso di causalità vi sia da dimostrare. E comunque se ci fossero dubbi (sempre leciti in medicina) non mi pare che una procura rappresenti una sede adatta a chiarirli.

E l’odontoiatria che cosa c’entra? Poco, fortunatamente, ma solo perché il dottor Wakefield per la sua truffa ha scelto il vaccino trivalente e non l’amalgama (o il fluoro).

La seconda notizia arriva da più lontano, a distanza di 24 ore: “Una donna pachistana di 30 anni, impegnata da tempo nelle campagne di vaccinazione contro la poliomielite […] è stata rapita dalla sua casa, torturata e brutalmente uccisa” (ANSA, 24 marzo 2014).

Il comune denominatore delle due storie è il vaccino, ma anche la legge.
Ecco, mi viene da dire che salute e malattia sono cose troppo complicate per poter essere stabilite per legge.
Umana o divina che sia.

Prof. Giovanni Lodi, Direttore Scientifico Dental Cadmos

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