La stabilità primaria

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Il fattore irrinunciabile per l’integrazione implantare non sempre facilmente ottenibile. Un caso clinico di GBR orizzontale per mezzo di membrana non riassorbibile.

Una decina di anni fa si è presentata alla mia attenzione una Pz. per la quale è stato necessario estrarre gli elementi 15 – 17.

 

A due mesi dalle avulsioni si esegue rx di controllo che consiglia di procrastinare di ulteriori due mesi il momento della chirurgia.

All’elevazione del lembo vestibolare si evidenzia esiguo difetto crestale orizzontale a livello coronale mentre in zona 15 si manifesta importante sottosquadro con conseguente difetto orizzontale notevole.

Nella preparazione del sito implantare in zona 15 ho prestato particolare attenzione a preservare l’esiguo “ponte” osseo vestibolare e ho deciso di non sottopreparare il sito per ridurre i rischi di frattura a legno verde durante l’inserimento della fixture.

La fixture disponibile ai tempi era un impianto branemark MKIV, leggermente conico, che garantiva una notevole stabilità primaria ma di non facilissimo inserimento in siti incompleti.

Inseriti gli impianti ho valutato che il volume di osso da rigenerare in zona 15 richiedesse una membrana non riassorbibile e ho quindi utilizzato una Gore TRY-6. L’innesto era composto da bone chips di osso autologo e osso bovino deproteinizzato.

 

A sei mesi dalla chirurgia ho eseguito la seconda fase chirurgica posizionando apicalmente il lembo vestibolare. La protesi è stata successivamente effettuata dal Dott. Maurizio DePascalis.

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