La trazione extra orale.

0
623

E’ chiamata anche con il suo acronimo TEO – è un apparecchio ortodontico in parte intraorale e in parte extraorale, con alcune componenti fisse ed altre mobili.

L’utilizzo più frequente di questo apparecchio è nell’affollamento dei denti frontali superiori, per il recupero del loro spazio d’allineamento, quando il piano di trattamento mette in evidenza la necessità di ottenerlo con l’arretramento dei primi molari permanenti.

Viena applicata a tal scopo preferibilmente in dentizione mista, nel tempo in cui avviene il passaggio a quella definitiva, o in dentizione definitiva precoce, possibilmente prima che erompa il secondo molare permanente. In questo periodo di sviluppo la sua azione di spostamento dei primi molari superiori è estremamente efficace, potendo produrre fino a 6-7 mm di recupero di spazio per l’allineamento dei denti frontali.

Altre malocclusioni che beneficiano dell’applicazione della trazione extraorale sono: la seconda classe dentale, quella scheletrica e le forme miste, nell’età di crescita.

L’apparecchio è composto di tre parti.
1. Le bande molari che vengono cementate sui primi molari permanenti. Rappresentano la componente fissa.
2. L’arco intra-extraorale che s’inserisce nei tubi degli attacchi ortodontici saldati sulle bande molari.
3. La fascia elastica che si aggancia sull’arco fornendo la forza per l’arretramento dei primi molari permanenti.

Esistono tre tipi di TEO, a trazione bassa o cervicale, a trazione media o nucale e a trazione alta o occipitale. La scelta è determinata dal tipo facciale e dalla previsione di crescita, potendo influire sull’altezza del terzo inferiore del viso e sul morso (overbite).

La TEO deve essere portata in casa, dalle 12 alle 14 ore, tutto il tempo del riposo notturno più qualche ora durante il giorno.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.