Laser-terapia contro il dolore e le infezioni

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odontoiatra.it, laser, infezioni dentali
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Descriveremo la tecnica della laser-terapia nell’approccio per il trattamento di diversi disturbi orali e dentali.

La terapia laser a basso livello è sicura e più che affidabile.

E’ detta anche: Lllt (Low level light laser therapy), e la sua capacità di promuovere la riparazione dei tessuti, ridurre l’infiammazione e indurre analgesia è meglio documentata nell’ambito delle patologie muscolo-scheletriche. Tuttavia, anche le applicazioni dentali hanno ricevuto numerose attenzioni.

Nella pratica endodontica, la terapia laser a basso livello ha ridotto la sintomatologia dolorosa legata all’ipersensibilità dentinale e ha mostrato un effetto benefico nel diminuire il dolore postoperatorio.
Nella chirurgia maxillo-facciale, uno studio italiano (Matteo Scoletta, Università di Torino) afferma che questo trattamento con Lllt nei pazienti con osteonecrosi dei mascellari indotta da bisfosfonati, si dimostrata efficace, sicuro e ben tollerato, specie nei pazienti per cui è indicato un approccio conservativo. Altri lavori hanno analizzato le applicazioni in situazioni dolorose associate a disordini temporomandibolari e a disturbi post-traumatici.

Nella patologia orale, ci sono evidenze positive e notevoli nell’utilizzo di questo tipo di laser nel trattamento sintomatico della sindrome della bocca che brucia, delle lesioni mucose del lichen planus, delle mucositi orali e della xerostomia.
Nella chirurgia orale ci sono buone indicazioni per il Lllt, a cui si ricorre con l’obiettivo di migliorare la guarigione e ridurre l’infiammazione dopo gengivectomia, di influire positivamente sulla percezione sensoriale nei pazienti con parestesia del nervo alveolare, di ridurre il gonfiore e il dolore dopo estrazione del terzo molare. Ancora il dolore è il target principale in ortodonzia, mentre ci sono evidenze di una migliore osteointegrazione degli impianti. Le malattie parodontali e le gengiviti si giovano del trattamento con il laser a basso livello grazie a una riduzione dell’infiammazione. Nella malattia parodontale cronica si evidenzia, oltre all’azione antinfiammatoria, un miglioramento nelle taschepiù profonde.

Gli effetti principali della Lllt sono indicati dall’assorbimento della luce da parte dei mitocondri: generano energia cellulare (Atp) a partire da ossigeno e da piruvato e alcune cellule ne contengono diverse migliaia. In pratica, l’aumentata produzione di Atp aiuta le cellule a ricaricarsi di energia e, nel caso siano danneggiate da cause infiammatorie, traumatiche o degenerative, ricominciano a svolgere le loro funzioni fisiologiche.
L’effetto analgesico sarebbe invece dovuto a un altro meccanismo biologico: i raggi emessi dal laser, assorbiti dalle fibre nocicettive, esercitano un effetto inibitore. Per quel che riguarda il flusso linfatico, la laser-terapia a bassa potenza,da segni evidenti di miglioramento.

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