Le burning mouth

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odontoiatra.it, burning mouth
odontoiatra.it, burning mouth

Sapete quali sono le patologie definite in inglese burning mouth?

Si tratta di stomatopirosi e sindrome da bocca urente.

Il paziente accusa sintomi come: senso di bruciore a carico delle mucose orali e periorali.

Occupiamoci della distinzione tra stomatopirosi primaria e secondaria.

Per quanto riguarda la stomatopirosi secondaria, che viene definita appunto burning mouth, ci sarà sempre a monte una patologia da cui il sintomo deriva. La terapia sarà basata sullo studio delle cause.

In primo luogo verranno affrontati i fattori locali: lichen planus e altre malattie immunitarie, varie forme di candidosi (sarà utile la diagnosi su base topografica), glossite migrante, xerostomia (tipicamente nella sindrome di Sjogren), traumatismo cronico a carico delle mucose, stomatiti a base allergica. In altri a casi la causa è una patologia sistemica: ipovitaminosi, anemia sideropenica, diabete mellito, ipotiroidismo, immunodeficienza (da HIV in particolare).

Bisogna sottolineare che, laddove la patologia primitiva non abbia causato una neuropatia irreversibile e sia quindi possibile la restituito ad integrum, il corretto trattamento di questa dovrebbe rimuovere anche lo stimolo algico.

Sarà più difficile il discorso riguardante la stomatopirosi primaria.

Tra i pareri di svariati autori, viene riconosciuto il fatto che ricorrano più fattori dipendenti dal soggetto, tanto che alcuni hanno addirittura coniato una sorta di identikit del paziente-tipo. Innanzitutto, si tratta frequentemente di una donna in età peri- o postmenopausale. Il dolore riferito può concentrarsi in uno o più sedi precise (punta o lati della lingua, labbro inferiore ecc.) o essere generalizzato, ma mai neuromerico. Tende poi a presentare un’andamento che si ripete da un giorno all’altro (crescente o decrescente, ma può anche essere irregolare). Tra i tanti fattori causali possibili, si osserva frequentemente una forte associazione con disordini di tipo psicosomatico. Non è raro che il soggetto riferisca che l’insorgenza abbia seguito un trattamento odontoiatrico.

A detta di diversi Autori, per i sintomi sopra citati, quella che qui si delinea è una vera e propria patologia sindromica, definita quindi burning mouth syndrome (sindrome da bocca urente).

La diagnosi si basa sull’esclusione di qualsiasi forma di stomatopirosi secondaria. Anche il trattamento può essere estremamente articolato. È spesso necessario un consulto neurologico o psichiatrico anche se, negli ultimi anni, è stato formulato un efficace – per quanto non risolutivo – trattamento non farmacologico a base di capsaicina, sostanza che va ad “ingannare” i recettori vanilloidi che mediano la sensazione di bruciore.

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