Le lesioni traumatiche della lingua.

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I tessuti orali sono continuamente sottoposti a sollecitazioni, di tipo fisiologico, durante fonazione, masticazione e deglutizione; a cui si aggiungono fattori iatrogeni o accidentali che possono invece sottoporre le strutture orali a sollecitazioni e stress, di tipo patologico.

Le lesioni traumatiche possono essere conseguenza di danni di natura:

– chimica,

– termica

– meccanica.

1) Lesioni di natura chimica sono dovute ad un improprio utilizzo di sostanze chimiche tossiche o caustiche che portano a reazioni da parte della mucosa; ad esempio  acido acetilsalicilico, acqua ossigenata,  parafolmaldeide ed alcuni detergenti contenuti nei dentifrici.

 

2) Le lesioni termiche sono spesso di piccola entità e dovute a bevande molto calde, caffè, pizza e formaggio fuso, ma anche da trattamenti dentali con uso non accorto di cere bollenti o strumenti per cauterizzazione. Naturalmente l’entità del danno è strettamente correlato al tempo di esposizione all’agente traumatico.

 

3) Le lesioni di natura fisico-meccanica sono tra le più frequenti possono essere causate da un uso scorretto di strumenti per l’igiene orale come spazzolino o filo interdentale o da particelle di cibo taglienti; ma soprattutto da traumatismi cronici dovuti a protesi incongrue, denti fratturati o scheggiati, radici residue e da morsicatura.

 

Le sedi più frequenti sono la lingua, le labbra e la mucosa vestibolare; se il trauma fisico è limitato la risposta della mucosa orale è rappresentata da ipercheratosi da attrito con aspetti simili alla leucoplachia.

In caso di traumi più forti e prolungati nel tempo si formano delle vere e proprie ulcere da decubito, con bordi piani o rilevati con una superficie granulare giallastra ricoperta da pseudo membrane.

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