LE overdenture su impianti

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odontoiatra.it, overdenture, impianti dentali
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Sono un trattamento d’elezione prudente per i pazienti edentuli che vogliono soluzioni implantari. Però, oltre alle misure di sopravvivenza implantare e al riassorbimento dell’osso marginale, vi sono le problematiche della manutenzione protesica che posso

Durante il primo anno, infatti, negli studi a breve termine, la manutenzione è frequente specie a livello dell’attacco. Pochi gli studi a lungo termine con particolare riferimento alla manutenzione anche perché non c’è una chiara differenza tra manutenzione routinaria e complicanze anche perché la differenza è sia quantitativa che soggettiva. Lo scopo dello studio a lungo termine è seguire i pazienti con overdenture impianto supportate e descrivere i requisiti di manutenzione delle protesi.

Materiali e metodi
45 pazienti, 36 donne e 9 uomini, con complessive 47 overdenture su impianti di Brånemark, di cui 42 mandibolari e 5 mascellari. I pazienti, tra il 1982 e il 1992, vennero scelti perché non soddisfatti delle protesi mobili che già portavano. Nell’anno che precedette gli interventi, vennero controllate e corrette le protesi esistenti. Le protesi mandibolari avevano come antagoniste, tranne due, protesi totali, mentre le protesi mascellari avevano come antagonisti in tre pazienti denti naturali, in due protesi supportate da impianti e nel rimanente protesi totali.

Procedure cliniche
Fu adottata una procedura in due fasi con periodi variabili tra le due in base alla posizione degli impianti. Prima fase da due a tre impianti nella mandibola, da tre a cinque nel mascellare superiore, determinati dalla morfologia ossea e dal piano protesico.

Nella seconda fase vennero esposti gli impianti cui si unirono monconi standard.

La progettazione protesica impiegò un disegno di protesi parziale rimovibile di classe I con supporto gengivale-implantare. Le protesi mandibolari erano supportate da una barra di Dolder a sezione ovoidale in lega d’oro saldata ai monconi protesici mentre le protesi mascellari erano ancorate due con barra-clip, due con magneti e una con moncone di guarigione.

Il follow-up, programmato su base annua, comprendeva:
• l’aggiornamento dell’anamnesi,
• l’esame clinico,
• controlli radiografici per controllare l’altezza dell’osso quando si toglievano le protesi,
• la valutazione clinica della mobilità (esercitando un torque di 20 Ncm sulle viti moncone).

Anche le protesi vennero valutate secondo protocolli che comprendevano:
• fratture
• rifacimento
• ribasature

Solamente gli eventi che portavano alla perdita del piano protesico originario erano considerate complicanze che comportavano la rimozione della protesi con valutazione dei tessuti molli. Tuttavia gli indici di infiammazione parodontale attorno agli impianti furono successivamente abbandonati in quanto mancanti di correlazione con la perdita di osteointegrazione.

Risultati
Dati demografici dei pazienti: trenta pazienti furono controllati nel 2002, mentre quindici si persero. Il 69% erano in condizioni di cronicità medica gestita da farmaci, come cardiopatie, disturbi endocrini, artrite e osteoporosi. Il 78% erano non fumatori.

Esiti protesici: nel periodo di follow- up di 15 anni: la percentuale di successo del piano protesico si mantenne del 100%. Nel periodo considerato furono effettuati diversi interventi come la sostituzione delle matrici a clip, da 1 a 14 anni, dei magneti, da 7 mesi a 6 anni, delle protesi per usura dei denti acrilici, da 1 a 3 nel periodo di osservazione, ribasature da 1 a 6. Anche le protesi antagoniste furono o ribasate o sostituite con longevità di 11,49 ± 5,38 anni.

Esiti implantari: dei 132 impianti inseriti 91 furono giudicati clinicamente osteointegrati. Nessuno dei numerosi fattori indagati per spiegare i pochi fallimenti implantare precoci era statisticamente significativo.

Conclusioni
1. osteointegrazione favorevole a lungo termine con overdenture impianto-supportate di disegno specifico

2. successo implantare a 15 anni del 96,14%

3. riassorbimento peri-implantare di 1,01 mm. nel primo anno e di 0,05 mm dopo il primo anno con notevoli variazioni individuali

4. sopravvivenza del piano protesico a 15 anni del 100%, delle overdenture di 10,39±5,59 anni, ribasature ogni 4-5 anni

5. necessità di discutere col paziente sulle esigenze di manutenzione durante la fase di pianificazione del trattamento sottolineando le sostituzioni e i costi in cui si incorre nel tempo

6. nei pazienti con problemi di protesi mandibolare la prima scelta terapeutica dovrebbe essere una overdenture a supporto implantare.

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