L’incappucciamento diretto e Terapia canalare.

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E’ una valida possibilità per mantenere un dente “vivo” nelle persone giovani.

Descrizione dell’intervento:

la procedura si è resa necessaria perchè durante la pulizia della carie, una piccola porzione di polpa è risultata esposta. Il tentativo è di conservare parti di polpa(nervo) del dente.

L’alternativa è la terapia canalare (devitalizzazione)
Viene applicata una sostanza a base di idrossido di calcio nel punto dell’esposizione pulpare, e l’otturazione è completata normalmente con “tecnica adesiva” in composito.

L’incappucciamento diretto ha il 90% di probabilità di riuscita, percentuale che aumenta nei giovani pazienti, e diminuisce drasticamene nella terza età.

Esiti possibili:

Successo.

Non sievidenziano problemi: c’è una modica sensibilità a caldo e/o freddo, segno di vitalità della polpa. Il successo dell’intervento, però, si valuta pienamente dopo un periodo di almeno 5 anni. Può verificarsi una sensibilità post-operatoria più marcata che si risolve in 2-7 giorni.

Dubbio.

Non si notano segni d vitalità, nessuna sensibiità al caldo o al freddo. Può verificarsi un successo della terapia o un fallimento.

Fallimento.

Il dente fa male, presenta grande sensibilità al caldo o al freddo. E’ necesaria una terapia canalare (devitalizzazione) e, con molta probabilità, una ricopertura con capsula.

Fallimento.

La polpa dentale “muore” e “marcisce” senza dare segno di sé, ne fare male alcuno. Apparentemente, sembra tutto guarito ma, dopo qualche tempo (mesi/anni) il dente gonfia a causa d un ascesso, rendendo indispensabile la terapia canalare, che si svolge in condizioni più difficili. E’ il motivo principale che fa riflettere se “rischiare o no”.

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