Lo scandalo delle tangenti sull’odontoiatria pubblica in Lombardia

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Dati i recenti fatti degli ultimi giorni, riguardanti l’odontoiatria pubblica in Lombardia e l’arresto del management Vitaldent in Spagna, è stato evidenziato come siano necessarie regole stabili come ha indicato ANDI in Commissione al Senato e che sono state raccolte con gli emendamenti al Ddl Concorrenza”.

Sono parole del Presidente Nazionale ANDI Gianfranco Prada, che sottolinea come nei giorni scorsi L’Associazione abbia rivolto un appello al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ed al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, perché appoggino gli emendamenti appositamente presentati al DdL Concorrenza.

Queste proposte hanno come vero obiettivo, come discute Prada, quello di tutelare la salute nell’ambito del mercato odontoiatrico libero, sostenibile, basato su stabilità e tutela del cittadino, che non deve essere considerato come un cliente da sfruttare ma un come paziente di cui prendersi cura sotto tutti i punti di vista!

E’ estremamente importante raggiungere questo obiettivo, secondo il Presidente Prada, bisogna intervenire sulle società come quelle attualmente al centro degli arresti e delle inchieste, che investono utilizzando capitali di dubbia provenienza, ed offrono servizi odontoiatrici pericolosi e non consoni. Gli scandali nella sanità lombarda, dove sarebbe coinvolta una di queste società e l’accusa a carico della Vitaldent, da parte delle autorità spagnole, di evasione fiscale e frode per oltre dieci milioni di euro evidenziano quanto questo sistema sia instabile.

Dunque è fondamentale un intervento forte da parte di tutte le forze politiche e lo strumento è immediatamente disponibile nel DdL Concorrenza, approvando da ANDI le proposte sostenute.

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