L’odontoiatria digitale (prima parte)

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Negli ultimi anni un vero boom del digitale anche nell’odontoiatria legato all’introduzione
delle nuove tecnologie informatiche e del CAD-CAM ha consentito straordinari passi avanti nelle tecniche diagnostiche, nella progettazione degli interventi e nel controllo della loro esecuzione, riducendo i rischi intrachirurgici per il paziente e aumentando la precisione
delle manovre terapeutiche. La Digital Dental Academy (DDA) si propone di essere il punto di riferimento per l’odontoiatria digitale nel panorama nazionale, come ci racconta Franco Brenna, uno dei soci fondatori. Assolutamente no, ma la possibilità di dar voce a tutta la più qualificata odontoiatria sul tema delle nuove tecnologie applicate alla professione ci è sembrata una bella idea da sviluppare. Tutti noi cinque soci fondatori della DDA abbiamo esperienze che ci portano ad avere contatti con il mondo intero, dai quali ricaviamo stimoli, conoscenze e opportunità da condividere con i colleghi di tutte le specialità odontoiatriche. Sono sempre stato affascinato dal digitale, pur non essendo un “digital abuser”. Se tuttavia pensiamo al tipo di cambiamento cui ultimamente siamo andati incontro nei più disparati campi, scientifici e non, possiamo realmente paragonarlo a una vera e propria “rivoluzione intellettuale”. Non era plausibile non cogliere la possibilità di favorire aggiornamenti a 360 gradi per quella quota di giovani che si stanno avviando a una nuova professione e per coloro che vogliono stare al passo con i tempi – come noi fondatori della DDA, cinquantenni suonati (in tutti i sensi!) – di andare incontro ai propri pazienti, creare nuove forme di investimento, divertirsi in una professione che spesso può ricadere nella routine. Abbiamo parlato di odontoiatria digitale a 360 gradi e così sarà il programma: a 360 gradi! In questo primo e inaugurale convegno vogliamo soddisfare tutte le curiosità che animano un odontoiatra un odontotecnico che si avvicinano a questo mondo e nel medesimo momento intendiamo fortemente accontentare anche coloro che già masticano questa lingua. Il digitale odontoiatrico è
paragonabile al mondo degli smartphone: non sta mai fermo. Mentre leggiamo
queste note un nuovo software è già pronto, disponibile a sostituire il precedente
e senza necessariamente sborsare altro denaro. Il tutto per migliorare, velocizzare, contenere i costi e garantire qualità. Si spazia dalla visualizzazione di un piano di trattamento estetico alla classica corona in disilicato di litio chairside completata in 90 minuti, alla previsione chirurgico-implantare e ai suoi elaborati 3D per stereolitografare blocchi di sintesi in caso non ci sia supporto osseo sufficiente all’ortodonzia digitale. Per il 2014 l’impegno organizzativo e progettuale si è concentrato sul congresso, ma tante altre idee sono in cantiere. Closed meeting, corsi monotematici, viaggi studio sono in esame per essere divulgati e proposti nel prossimo futuro.

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