L’odontoiatria per le future mamme

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Prima della gravidanza, se programmata, è buona norma eseguire un controllo clinico e radiologico, oltre all’igiene, per evitare terapie d’urgenza durante la gestazione.

La gravidanza, comunque, non è un ostacolo all’esecuzione dei trattamenti odontoiatrici anche durante il primo trimestre. In caso di infezione, il trattamento deve essere tempestivo. Attualmente c’è la possibilità di intervenire tutelando la salute della donna e del feto. Gli interventi non urgenti potranno eventualmente essere posticipati, al secondo trimestre di gravidanza così da neutralizzare i rischi per il bambino.

Una dieta ricca di calcio, vitamine e sali minerali accompagnata dall’assunzione di fluoro dal terzo mese di gravidanza è importante per la formazione di uno smalto più resistente.

QUALI SONO LE PRECAUZIONI DA PRENDERE?

Si possono eseguire le radiografie?
Attualmente i sistemi digitali a disposizione e l’utilizzo di ausili protettivi espongono i pazienti a una bassissima quantità di radiazioni che non ne controindicano l’utilizzo.
Si possono somministrare anestetici e assumere antibiotici?
L’uso di anestetici non è controindicato. Tra gli antibiotici l’utilizzo di penicillina e cefalosporine può essere considerato il più sicuro. L’unica controindicazione è data dall’eventuale allergia della gestante. Per quanto riguarda gli analgesici, la prima scelta in gravidanza è il paracetamolo per le sue proprietà antipiretiche e analgesiche.

Meglio prevenire …
Le variazioni ormonali, che normalmente avvengono in gravidanza, influiscono negativamente sullo stato gengivale e sulla secrezione salivare, riducendola ed aumentandone la viscosità esponendo maggiormente a potenziali processi infiammatori.

5 CONSIGLI DI PREVENZIONE:

• controlli periodici
• quotidiana igiene orale
• sedute di igiene professionali (trimestrali)
• dieta ricca di calcio e sali minerali
• assunzione di fluoro dal terzo mese

E DOPO IL PARTO?

Dopo il parto le cure odontoiatriche possono essere effettuate senza problemi per la qualità del latte e per il neonato. Vero è che se esistono dei motivi per cui la mamma è preoccupata, l’uso del tiralatte può permettere di evitare l’allattamento per le 24 ore successive alla seduta odontoiatrica.

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