L’ortodonzia linguale semplificata

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odontoiatra.it, ortodonzia linguale

Con bracket a controllo bidimensionale.

Scopo del presente articolo è quello di descrivere una tecnica linguale estetica e poco costosa che utilizza brackets linguali a controllo bidimensionale (2D), archi linguali superelastici, e il bonding diretto dei brackets, senza la necessità di un set-up della malocclusione.
Sono stati utilizzati i brackets 2D Forestadent a controllo bidimensionale: dal momento che, non presentando uno slot, non permettono la modifica del torque, se non in particolari casi, ma consentono invece di controllare molto bene e modificare gli altri parametri del dente, permettendo numerosi movimenti dentari e la risoluzione di svariati casi clinici con successo. Infatti, dal momento che il filo all’interno di questi brackets viene trattenuto attraverso un sistema di due clip ripiegate su se stesse, si vengono a creare due punti di contatto del filo con il dente che consentono di ottenere un ottimo controllo della rotazione e della angolazione di ciascun elemento dentario.
Poiché l’utilizzo di questo tipo di brackets non richiede la modifica del torque dei denti interessati, la loro applicazione non prevede l’allestimento di set-up con misurazioni, ma semplicemente la preparazione di dime o mascherine per un’applicazione diretta degli stessi, senza costosi sistemi di trasferimento.

Indicazioni
Questo tipo di bracket a controllo bidimensionale viene utilizzato nei soggetti adulti innanzitutto per risolvere i casi di affollamento dentario, sia dell’arcata superiore sia dell’arcata inferiore, senza dover ricorrere necessariamente a procedure di stripping 3. Spesso infatti nel soggetto adulto si manifesta il cosiddetto affollamento “terziario” che coinvolge il settore antero-inferiore, a cui può associarsi una contemporanea contrazione dell’arcata superiore con affollamento. In questi casi l’utilizzo di questi brackets, per le ragioni suddette, ci consente un buon controllo delle rotazioni e delle inclinazioni dentarie.

Oltre a ciò si possono risolvere casi di rotazioni, inclinazioni, intrusioni ed estrusioni di uno o più elementi dentari, diastemi lievi, cross bite anteriore o laterale e canini inclusi.
In genere l’ortodonzia linguale richiede un’approfondita conoscenza dei principi biomeccanici e una grande abilità manuale. Tuttavia l’impiego di brackets linguali 2D rappresenta una valida alternativa alle più complesse tecniche linguali a controllo tridimensionale.

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