MATERIALI DI FISSAGGIO PER OSTEOSINTESI RIASSORBIBILI

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Fino ad oggi sono stati utilizzati “chiodini” o “piccole viti” in titanio per fissare sia membrane rigide in titanio per la rigenerazione ossea sia per fissare segmenti ossei negli interventi di innesti d’osso .
Questo faceva si’ che le viti di fissaggio venissero rimosse o lasciate in situ i nuovi materiali di fissaggio sono riassorbibili cioè vengono completamente sostituiti dall’osso del macellare

Può darsi che sia l’inizio di una nuova era come può darsi che quel che era sia meglio di quello che sarà. Sicuramente l’idea è di quelle rivoluzionarie e l’azienda che propone questa tecnologia è tra le più rinomate del settore. KLS Martin è leader nel trattamento del tessuto osseo ad ampio campo di applicazione dalla testa ai piedi.

Sistemi di fissaggio riassorbibili (viti da osteosintesi es. Resorb X e chiodini per fissare le membrane es. Resor Pin Geistlich) a base di PDLLA o polimeri similari sono presenti da un decennio con un discreto riscontro clinico per le povere proprietà meccaniche e di praticità che può offrire un materiale che possiamo definire “plastica”.

Proprio su questo suo limite di plasticità del PDLLA, KLS Martin in collaborazione con il politecnico di Zurigo, hanno accoppiato la tecnologia ad ultrasuoni (SonicWeld Rx) con il biomateriale riassorbibile sotto forma di chiodini (SonicPin Rx) per ottenere un effetto penetrante in senso tridimensionale e di ancoraggio alle strutture ossee sia in corticale che sul midollo.

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