Medicina estetica per invecchiare bene, addio alle piccole rughe

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odontoiatra.it, medicina estetica, invecchiamento
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E’ sempre meno invasiva e in costante spinta evolutiva e migliorativa, la medicina estetica oggi offre la possibilità di invecchiare nel miglior modo possibile garantendo interventi rigenerativi molto dolci.
La dottoressa Annabella Campiotti, medico che collabora con il centro di medicina e chirurgia estetica Hospitadella, illustra le possibilità terapeutiche più efficaci per avvicinarsi e affrontare la vecchiaia senza sottoporre il viso a interventi traumatizzanti. «In effetti – spiega la dottoressa Campiotti – dopo una certa età, come si prende una pillola per la pressione o si consiglia più sport e una corretta alimentazione, si può intervenire per rallentare l’invecchiamento. La medicina estetica non deve stravolgere o traumatizzare, ma deve offrire al fenomeno fisiologico un ritmo diverso proprio perché l’invecchiamento non si può fermare. La medicina rigenerativa riesce a dare all’invecchiamento una velocità “diversa”».

Com’è possibile, dunque, rallentare l’invecchiamento con la medicina rigenerativa?

«La vecchiaia è una fase della vita, non deve quindi essere interrotta e nemmeno vissuta come un evento stravolgente: va solo accompagnata nel migliore dei modi senza rassegnarsi. Infatti, anche dopo una certa età, è possibile prendersi cura della propria pelle per renderla più elastica e fresca. Basta interventi “choc” che tolgono l’espressione del tuo vissuto e della tua esperienza esistenziale. Esistono numerose possibilità terapeutiche che consentono di riposizionare i volumi senza stravolgere i lineamenti. Oggi, grazie ai progressi della medicina rigenerativa è possibile contare su due trattamenti efficaci e complementari: il PRP, acronimo di Plasma ricco di piastrine, e i nuovi fili riassorbibili in Polidiossanone».

In cosa consiste il PRP?

«È un trattamento effettuato partendo da un prelievo di sangue che viene centrifugato al momento. Grazie a questa operazione, si isola il plasma ricco di piastrine, di colore oro trasparente, e viene iniettato allo scopo di rigenerare e biorivitalizzare sia l’epidermide sia il derma e, in base alle esigenze, anche il cuoio capelluto. Il PRP è un trattamento naturale che non implica nessuno stravolgimento dei connotati, ma ha come effetto principale quello di stimolare la produzione di collagene e di riparare i tessuti. È consigliabile effettuare il trattamento una volta al mese, almeno per 1-2 sedute».

Quali sono i risultati?

«Il viso appare più luminoso, la texture della pelle è visibilmente più compatta, le piccole rughe si distendono. In particolare, l’effetto stimolante sulla ricrescita del capello ha dato risultati interessanti».

Ci sono effetti collaterali?

«Questo trattamento è privo di effetti collaterali, ma deve essere sempre eseguito correttamente, in centri e strutture con le autorizzazioni per l’utilizzo di emoderivati».

Ci può spiegare qualcosa di più sui fili riassorbibili?

«Con i fili riassorbibili abbiamo a disposizione una nuova possibilità terapeutica, integrabile al PRP. Una volta preparata la pelle con il PRP, a distanza circa di una settimana dall’ultima seduta, è possibile rigenerare ulteriormente i tessuti con i fili di polidiossanone (PDO). È proprio questo il momento più indicato per inserire i fili che, completamente riassorbibili, sono in grado di determinare un’importante biostimolazione dermica. L’invecchiamento della pelle è un processo che interessa ossa, muscoli, tessuto adiposo e cute ed è causato da una serie di fattori tra i quali la riduzione del volume, l’effetto della forza di gravità e la lassità dei tessuti. I fili riassorbibili lavorano così in tridimensionale e vengono posizionati per contrastare la gravità, creando una sorta di impalcatura; iniziano a lavorare dopo tre settimane, si riassorbono gradualmente e lo stimolo che danno ai tessuti si traduce in un aumento di collagene, proteina che dà sostegno e volume al tessuto, con uno straordinario miglioramento delle rughe e del rilassamento cutaneo di viso e corpo. È così che vengono restituiti i volumi, senza però stravolgere i lineamenti e l’espressione».

Come avviene l’inserimento dei fili?

«I fili in oggetto vengono impiantati tramite un semplice ago ipodermico, rendendo minima la sensazione al momento dell’inserimento. È, quindi, un trattamento indolore, non invasivo e privo di controindicazione, in quanto i fili sono completamente riassorbibili e anallergici».

Per quali parti del corpo è indicato?

«Viso, glutei, gambe e braccia».

E quali risultati si possono ottenere?

«I risultati sono naturali e progressivi e già dopo due giorni si evidenzia un effetto di tonificazione dei tessuti. Inoltre, viene stimolato il flusso sanguigno nelle zone trattate con il miglioramento della luminosità. Dopo due/tre settimane, la stimolazione delle fibre elastiche e della produzione di collagene, unita all’azione dei fattori di crescita, permette la formazione di una struttura di sostegno con importante effetto lifting che raggiunge il suo apice dopo diversi mesi grazie alla graduale integrazione del filo nel tessuto connettivo fibroso e la formazione di collagene attorno al filo stesso. Dopo circa 6/8 mesi i fili in PDO vengono completamente riassorbiti in modo naturale».

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