Migliorare il legame tra impianti in titanio e osso

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odontoiatra.it, chirurgia orale, implantologia
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E’ stato scoperto un nuovo rivestimento per gli impianti in titanio per migliorare l’osteointegrazione.

E’ stato scoperto un nuovo modo per migliorare il legame tra impianti in titanio e osso, accertando che un lipide bioattivo chiamato acido lysophosphatidic (LPA) si lega con la vitamina D per migliorare la funzione delle cellule impegnate nell’osteo-formazione. Con questa constatazione, è stato sviluppato un rivestimento LPA per impianti in titanio in modo da rafforzare le proprietà di connessione tra l’impianto e l’osso.

Dei tanti impianti utilizzati in chirurgia, il materiale è il titanio: includono protesi articolari, viti e piastre per il fissaggio di ossa fratturate e impianti dentali. Gli impianti hanno un’ ottima riuscita quando l’osso del paziente si unisce al titanio grazie ai processi naturali di guarigione del corpo. Quando il legame avviene in modo corretto ,risulta essere molto forte, può però accadere che, l’osso non aderisce bene al titanio e quindi si va incontro ad un fallimento implantare.

Anche se le percentuali di successo degli impianti dentali in letteratura sono elevati, essendo compresi tra l’88 e il 99 per cento, vari fattori, come la qualità e la quantità ossea, e le infezioni, possono provocare il fallimento, rendendo necessario il reimpianto. Il nuovo rivestimento LPA, sviluppato dai ricercatori potrebbe migliorare ulteriormente il tasso di successo.

I ricercatori hanno scoperto che LPA è una molecola naturale grassa che agisce con la vitamina D per promuovere la funzione delle cellule di osteo-formazione: «Una scoperta interessante poiché si conoscono pochi agenti in grado di migliorare l’azione della vitamina D sulle cellule che presiedono all’osteoformazione. Migliorando tale funzione la vitamina D è vitale per la salute delle ossa. Gli agenti che “collaborano” con la vitamina D potrebbero utilmente essere collocati sotto forma di rivestimento sul titanio per favorire una miglior adesione alle ossa del paziente» dice Mansell.

Attenendosi a queste nuove conoscenze, gli scienziati hanno creato un rivestimento LPA per impianti in titanio. Trovando il modo di unire LPA al titanio mediante una semplice procedura a temperatura ambiente. Scoprendo anche di recente che il nuovo rivestimento funziona da deterrente per l’attacco batterico. Cosa particolarmente interessante perché significa che l’impianto di titanio esercita un’azione potenzialmente doppia.

La successiva fase del progetto, attualmente in cerca di ulteriori finanziamenti, esaminerà la solidità e la stabilità del rivestimento, in quanto dovrebbe far fronte a stoccaggio, sterilizzazione e sollecitazioni fisiche cui verrebbe esposto durante l’inserimento nell’organismo.

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