NEOFORMAZIONI MULTIPLE IN PAZIENTE PEDIATRICA

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Fig. 1 Aspetto della mucosa geniena
Fig. 2 Aspetto della mucosa labiale inferiore
Fig. 3 Fase dell’intervento
Fig. 4 Aspetto istopatologico delle lesioni

 

Si presenta alla nostra attenzione, inviata dal dermatologo curante, paziente femmina di 13 anni, ispanica (Equador), per neoformazioni multiple del cavo orale, asintomatiche, insorte da parecchi mesi. Le lesioni erano comparse inizialmente sul labbro e la madre non vi aveva prestato particolare attenzione nella convinzione che si trattasse di herpes labiale. Quando le neoformazioni si erano diffuse anche su altre mucose la madre, preoccupata per la manifestazione insolita, si era recata da uno specialista. Sebbene di per sé asintomatiche, la ragazza riferisce il ripetuto trauma durante la masticazione. Inoltre prova disagio con le coetanee per motivi estetici. La paziente gode di buona salute generale e all’anamnesi non riferisce nulla di rilevante. All’esame obiettivo si evidenziano a carico delle mucose geniene, dei margini linguali e delle mucose labiali inferiori e superiori neoformazioni multiple, appiattite, di dimensioni variabili, dello stesso colore e della medesima consistenza della mucosa integra  (figg. 1 e 2). Non vi sono lesioni a carico della cute. Dal punto di vista odontoiatrico la paziente non manifesta particolari problematiche e il grado di igiene orale è più che soddisfacente. Gli autori hanno ottenuto il consenso informato al trattamento.

La paziente è affetta da malattia di Heck, una patologia correlata a un’infezione da Papillomavirus.

DIAGNOSI E CURA

Le lesioni esofitiche, a grappolo, mucocutanee, possono essere espressione di un’infezione virale. Data la giovane età della paziente si esclude una condilomatosi orale, che spesso si trasmette per via sessuale. Si esclude inoltre la possibilità che le lesioni siano dovute a un traumatismo cronico delle mucose, in quanto le neoformazioni sono diffuse a quasi tutto il cavo orale e hanno la medesima consistenza della mucosa sana. In base ai dati anamnestici e all’aspetto clinico delle lesioni si pone diagnosi di malattia di Heck (MH). Questo disturbo, chiamato anche “iperplasia epiteliale focale”, consiste in una proliferazione localizzata, benigna, dell’epitelio squamoso orale e fu osservato per la prima volta nei nativi americani e negli eschimesi della Groenlandia e dell’Alaska. La malattia colpisce entrambi i sessi e le lesioni vengono tipicamente osservate durante l’infanzia. Nella maggior parte dei casi è possibile correlare la patologia all’infezione da Papillomavirus di tipo 13 e forse di tipo 32. La regressione spontanea della MH è di comune riscontro e può avvenire dopo mesi o anni dall’esordio della patologia; ciò fa sì che negli adulti la malattia sia piuttosto rara. La diagnosi di MH è sostanzialmente clinica; l’esame istologico può mostrare le caratteristiche di un’infezione virale. Nel caso descritto il trattamento delle lesioni è stato eseguito utilizzando il bisturi a risonanza quantica molecolare (BRQM) (fig. 3). Questo dispo sitivo si basa sul principio fisico della risonanza molecolare, che consente all’operatore di tagliare e coagulare i tessuti in modo preciso e controllato senza applicare alcuna pressione manuale e senza provocare innalzamento termico. Si stima, infatti, che la temperatura del tessuto adiacente al taglio non superi i 45 °C. Il BRQM utilizza la corrente elettrica per produrre un flusso di quanti energetici utile per scindere i legami molecolari. Durante l’intervento il sanguinamento è stato minimo e non è stata necessaria l’applicazione di suture. La valutazione istopatologica delle lesioni ha mostrato acantosi e coilocitosi dei cheratinociti, caratteristiche tipiche delle infezioni da Papillomavirus (fig. 4).

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