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In questo articolo odontoiatra.it si occupa delle proprietà antibatteriche e antifungine degli alimenti contenenti polifenoli, protettivi per salute dentale e parodontale.

Parte proprio da qui un progetto di ricerca finanziato dall’Ue per incorporarli nei collutori

Il Tè, caffè, caffè d’orzo, frutta secca, mirtilli, uva, olio vergine ed extravergine di oliva, cacao, funghi commestibili, radicchio rosso: sono questi gli alimenti con il più alto contenuto di polifenoli, antiossidanti naturali importanti nella prevenzione dell’ossidazione delle lipoproteine e nel neutralizzare i radicali liberi dell’ossigeno. Azioni queste fondamentali per espletare alcuni effetti biomedici positivi a livello cardiovascolare, di malattie legate alla senescenza e di arresto della crescita tumorale.

E’ essenzialmente il vino, nello specifico quello rosso, ad essere ricco di polifenoli.

Molteplici studi sottolineano le benefiche proprietà del vino rosso sulla salute: in Europa, i ricercatori affermano che il consumo di uno o due bicchieri di vino al giorno abbia un effetto protettore della salute ed eviti, quindi, la mortalità per molte cause, prevenendo le malattie cardiovascolari e avendo un effetto anticoagulante e antitrombotico.

Da studi provenienti dallo studio Predimed confermano che chi assume più polifenoli, rispetto a chi ne assume meno, indipendentemente da sesso ed età, presenta un rischio di eventi cardiovascolari maggiori ridotto del 40%» spiega il professor Andrea Poli, presidente della Nutrition Foundation of Italy, intervenuto al XXIV congresso internazionale della Società italiana di implantologia osteointegrata (Sio) a Milano.
L’effetto benefico del vino si esplica anche in quanto previene la comparsa di aterosclerosi e riduce l’insorgenza e la progressione della malattia di Alzheimer: le ricerche dimostrano che il resveratrolo, un fenolo non flavonoide, possiede effetti neuroprotettori.

In che modo il vino ha effetti benefici per la nostra salute orale.

Qual è invece l’effetto del vino e dei polifenoli sulla salute orale? La Sio ha cercato di rispondere a questa domanda con il progetto “In vino sanitas”, che ha evidenziato quali possano essere i molteplici effetti benefici del vino sull’ecosistema orale.

L’azione anti-adesiva e anti-biofilm, è la più importante azione dei polifenoli, in quanto questi interferiscono con la superficie batterica in modo tale da impedire l’adesione dei microrganismi alle superfici dentarie» ha spiegato il professor Pietro Canepari, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all’Università di Verona.

L’azione dei polifenoli alimentari sulla comunità batterica si esplica sia in modo generalizzato, modificando composizione e proporzioni dei diversi batteri, sia in modo specifico, riducendo la presenza di potenziali patogeni orali. Più in particolare, i polifenoli nel cavo orale causano il distacco dei batteri che si sono già adesi alle superfici, presentano un’azione disgregante il biofilm preformato, sono in grado di inibire la trasduzione di segnali fra batteri (il cosiddetto “quorum sensing”) e infine legano e denaturano specifici determinanti di virulenza dei batteri, come le glucosiltransferasi, le Cwap (Cell Wall Associated Proteins) e l’acido teicoico nel caso di streptococcus mutans o il lipopolisaccaride e le proteine della membrana esterna (Lps e Omps) nel caso di prevotella intermedia.
Esiste pertanto una chiara relazione fra il consumo di specifiche bevande contenenti polifenoli e la salute del cavo orale. «Allora se i polifenoli hanno questi ruoli perché non vengono incorporati nei collutori e in altri prodotti per l’igiene orale?» si chiede Calipari.

Con i suoi progetti di ricerca, l’ Europa, ha pienamente compreso quanto detto e nell’ambito del Framework Six ha finanziato un progetto di ricerca denominato “Towards functional foods for oral health care: isolation identification and evaluation of beverage and food components with anti-cariesand/or antigingivitis acitivities” al fine di incorporare alcuni dei più importanti polifenoli in collutori e brevettarli.

Altri effetti benefici sono, innanzitutto un approccio terapeutico innovativo che non prevede il blocco della crescita o l’uccisione del microrganismo (come invece agiscono i comuni antibiotici), ma che potrebbe costituire la cosiddetta “antivirulence therapy”, ovvero si interferisce con i fattori di virulenza del patogeno.

I polifenoli hanno anche un’azione specifica verso il parodonto e parodontopatogeni, si potrebbero gestire in modo mirato le infezioni del cavo orale, con una potenziale riduzione dell’insorgenza di stipiti batterici, consentendo così il ridimensionamento della drammatica incidenza delle antibiotico-resistenze.

E come recita un famoso detto popolare, un bicchiere di vino rosso fa buon sangue!

odontoiatra.it

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