Nuovo approccio al trattamento endodontico chirurgico

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Novità sulla terapia canalare, grazie al successo di Mineral Triosside Aggregate, follow-up a sei anni. Lo scopo primario della terapia canalare è o prevenire o trattare la parodontite apicale. Se una lesione periapicale si sviluppa o non riesce a guarire dopo un trattamento canalare primario, lo step successivo è il ritrattamento canalare ortogrado e se anche quest’ultimo dovesse risultare fallimentare allora si deve procedere al trattamento endodontico chirurgico (SER).

Quali sono però i gradi di successo a distanza di questo tipo di trattamento?

Studi randomizzati e controllati (RCT) hanno dimostrato che l’approccio terapeutico del trattamento endodontico chirurgico SER risulta essere affidabile e di successo nei casi di parodontite apicale cronica con percentuali di successo che vanno dal 89% al 94% a 1 e 2 anni di distanza. In letteratura esistono diversi studi passati di coorte clinici che hanno valutato l’esito di SER da 3 a 10 anni dopo il trattamento ma le differenze nelle tecniche utilizzate, i materiali, e i periodi di follow-up hanno complicato il confronto diretto e la messa in comune dei dati per la meta-analisi. In un recente studio randomizzato controllato apparso sul Journal of Endodontics di aprile 2016 sono stati valutati gli esiti dei trattamenti endodontici dopo la chirurgia periapicale (SER) con follow up tra 1 e 6 anni, con e senza il posizionamento di triossido minerale aggregato (MTA).

Questo studio è stato condotto dal giugno 2005 all’ottobre 2006, includendo 44 pazienti (52 denti)
con infezione periapicale cronica su denti monoradicolati e si è paragonato il trattamento RCT di SER con riempimento apicale con MTA (MTA ProRoot bianco; Dentsply Tulsa Dental, Tulsa, OK) con il trattamento di SER senza utilizzo di MTA ma con solo il livellamento dopo apicectomia della guttaperca posizionata nella terapia ortograda (GP). Tutti i trattamenti sono stati eseguiti da 1 solo operatore utilizzando un microscopio operatorio.
I denti sono stati assegnati in modo casuale al gruppo 1 (MTA) o al gruppo 2 (GP) di trattamento.

Otto pazienti hanno contribuito con 2 denti.

I risultati dei trattamenti sono stati valutati a 1 e 6 anni di distanza. Le radiografie periapicali rilevate a 1 e 6 anni post-trattamento sono state valutate singolarmente in ordine casuale da 3 esperti osservatori in cieco, 1 radiologo e 2 endodontisti, e paragonate con le immagini radiografiche scattate a 1 settimana dopo l’intervento. Tutte le immagini periapicali sono state valutate secondo i criteri descritti da Rud et al e Molven et al e categorizzati come:
1. guarigione completa
2. guarigione incompleta (tessuto cicatriziale)
3. guarigione incerta
4. guarigione insoddisfacente

Totale di 39 pazienti (46 denti) sono risultati disponibili per il follow-up a un anno.

Al follow-up di sei anni, sono risultati disponibili e esaminati 39 di 52 denti (il 75% della
quota di partecipazione).

Nel gruppo MTA, 16 dei 19 denti (86%) e nel gruppo GP 11 di 20 denti (55%) sono stati valutati come successo (P = .04). Al follow-up a 1 anno si è registrato un successo nel gruppo MTA nel gruppo GP dell’80% e del 90%, rispettivamente. Tutti gli insuccessi nel gruppo MTA (3 denti) si sono verificati a causa della frattura verticale.

In questo studio si evince che, il trattamento endodontico chirurgico che prevede un sigillo apicale con Mineral triossido aggregrato (MTA) garantisce una percentuale di successo buona anche a distanza di sei anni di follow-up. Per confermare tali dati sono indispensabili però altri esami.

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