OCULISTICA E POSTURA

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I problemi oculari e visivi sono alla base dei disordini posturali . Il nostro Sistema nervoso è molto influenzato da questa funzione primaria, al punto di sacrificare una corretta postura del nostro corpo per migliorare la visione.

la visita oculistica assieme a quella otorinolaringoiatrica sono esami obbligatori che vanno prescritti per valutare il ruolo degli altri distretti nel determinarena problematica posturale.

Il test di convergenza è fondamentale perchè un problema di convergenza oculare, può provocare una rotazione adattativa del capo quindi a livello delle vertebre cervicali,per migliorare la visione: cosa analoga si verifica quando abbiamo problemi visivi o più marcati su un solo occhio, siano essi miopia astigmatismo o altro

nelle due foto sono ancora evidenziati test di convergenza .
Si badi bene che le rotazioni del capo spesso non sono lineari ma si sviluppano sui vari piani dello spazio accompagnandosi ad inclinazioni in avanti ed indietro che complicano ulteriormente l’adattamento posturale.
Ecco perchè una deviazione mandibolare a volte non è altro che un compenso di un disturbo della visione.
Anche un udito non ben bilanciato od una sordità monolaterale parziale o totale, ci induce istintivamente a ruotare il capo in modo da portare avanti l’orecchio che sente meglio.Si provoca una perturbazione posturale : la mandibola ruoterà in senso contrario per bilanciare il movimento del capo ed il bacino compenserà a sua volta fino all’appoggio plantare ove toveremo una modificazione dei carichi.

test di Hirscberg è un semplicissimo test per cui i riflessi luminosi simmetrici sulle due pupille sono una garanzia di una corretta visione binoculare

la semplice osservazione della simmetria dell’emifaccia rispetto all’altra od una inclinazione sono testimonianza di un problema distrettuale sia esso oculare,uditivo od odontoiatrico.

anche l’esame dell’appoggio plantare anteriore con davanti un filo a piombo ci aiuta a valutare un problema dei muscoli oculomotori.
Il problema è evidenziato da un atteggiamento di maggiore apertura dell’angolo di un piede rispetto un’altro.

come odontoiatri possiamo fare una verifica della presenza in generale di problematiche degli altri distretti attraverso la kinesiologia.
Ciò non significa che un odontoiatra può fare diagnosi (la cosa interessa lo specialista di competenza) ma sicuramente può verificare se le problematiche sono state risolte.

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