OMS/ allarme zuccheri nell’alimentazione

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Odontoiatra.it riporta in questo articolo le raccomandazioni e le linee guida, per ridurre l’assunzione di zuccheri nella dieta quotidiana dettate dall’OMS.

Ogni anno vengono destinati miliardi di dollari, alla ricerca per migliorare la salute della popolazione.

Accade però, che molte politiche sanitarie in atto non vadano di pari passo con la ricerca e i dati offerti da quest’ultima.

Uno dei maggiori esempi di successo di traduzione delle ricerche scientifiche in politica sanitaria, con lo scopo di migliorare la salute della popolazione, è rappresentato dalla fluorizzazione dell’acqua potabile.

Come sottolinea l’American Dental Association 2005 nelle comunità in cui si sono attuati i programmi di fluorizzazione delle acque potabili, i tassi di carie dentale sono sensibilmente diminuiti.

Ultimamente, il ruolo dello zucchero nel processo della carie dentale ha raccolto molta attenzione. Un articolo pubblicato sul Journal of Dental Research di ottobre 2015 parla proprio di questa problematica. I dati in ricerca hanno largamente stabilito l’associazione tra l’assunzione degli zuccheri nella dieta e lo sviluppo della carie dentale ,ma quello che resta da vedere è come questi risultati potranno essere tradotti in politiche sanitarie per ridurne l’assunzione.

Nella revisione sistematica commissionata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), gli Moynihan e Kelly (2014) hanno riscontrato che soprattutto nei bambini, il tasso di carie dentale risulta essere maggiore nei soggetti in cui le abitudini alimentari prevedono assunzione di zuccheri superiore al 10% rispetto ai soggetti in cui questa assunzione rimane di sotto del 10% delle calorie totali giornaliere assunte. Sheiham e James (2015) sostengono che l’assunzione di zuccheri sia il fattore primario e necessario per istaurare il processo carioso, sottolineando l’effetto cumulativo del consumo di zucchero nel corso della vita.

Le linee guida di recente pubblicazione stabilite dal WHO (World Health Organization, organizzazione mondiale della salute) (2015) chiedono l’assunzione di zucchero limitato, sulla base di elementi di prova relativi al fatto che l’eccessiva assunzione di zucchero nella dieta quotidiana porta a maggiori rischi di MALATTIE non trasmissibili quali malsano aumento di peso
e carie dentale.

Le nuove linee guida dell’OMS sono:

– una forte raccomandazione ai ridurre l’assunzione di zucchero nel corso di una vita,

– una forte raccomandazione a limitare l’assunzione di zucchero a dosi giornaliere inferiori al 10% delle calorie totali consumate,

– una raccomandazione condizionale per ridurre l’assunzione di zucchero libero inferiore al
5% del consumo totale di calorie.

Tali raccomandazioni, ovviamente non vanno applicate dai soggetti che necessitano di specifiche diete terapeutiche.

L’assunzione di zuccheri in eccesso è strettamente correlata a un aumento dell’insorgenza della carie dentale. Diventa necessario quindi attuare delle manovre politiche per produrre il cambiamento di comportamento alimentare del cittadino, cosa che in ultima analisi dovrebbe portare a migliori risultati di salute orale. Andando avanti, forse i politici potrebbero avere il coraggio di sviluppare manovre restrittive all’assunzione di zucchero coerente con le autorità nazionali e le linee guida dell’OMS, e i ricercatori possono cominciare a scoprire le chiavi comportamentali necessarie per l’efficace attuazione di queste politiche sanitarie.

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