Parodontite e carie

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odontoiatra.it, parodontite, carie
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La presenza di specie batteriche presenti in soggetti affetti da parodontite e carie. Nell’articolo di oggi ci occupiamo de alcune forme di batteri che in nostro corpo ospita. L’olobionta è stato così definito come il “superorganismo” formato dal nostro corpo e dai nostri batteri e miceti, peraltro presenti in numero (quanto meno) uguale alle cellule che formano la struttura corporea. Il nome di “microbioma”, termine introdotto dal premio Nobel Joshua Lederberg, identifica proprio l’enorme comunità dei nostri microrganismi (a sua volta detta microbiota), incluso i loro genomi e l’ambiente in cui vivono.
Ogni distretto corporeo ha il suo specifico microbioma e il microbioma orale assume la peculiare caratteristica di crescere su superfici “stabili”, che sostanzialmente non esfoliano (i tessuti dentali), formando la struttura complessa conosciuta come biofilm dentale. Una revisione narrativa, spiega la cronistoria e le ripercussioni del microbioma orale in ottica odontoiatrica. Il microbioma orale ha subito l’influsso dell’evoluzione: la scoperta del fuoco, l’invenzione dell’agricoltura, il consumo di cibi processati e dello zucchero raffinato dopo la rivoluzione industriale, nonché l’avvento degli antibiotici hanno prodotto un susseguirsi di adattamenti del metabolismo batterico ai nuovi “ambienti”, portando alla selezione di talune specie invece di altre. Un’ulteriore fondamentale spinta al cambiamento della composizione del microbioma orale arrivò alla fine del 1800 con la promozione, a livello globale, delle procedure di igiene orale (spazzolamento e filo interdentale), tramite la pubblicazione del libro di “Microrganisms of the human mouth”. Ancora ai giorni nostri, il microbioma è in continua evoluzione. La diffusione dell’abitudine al fumo e al consumo di bevande acide, ad esempio, sono azioni capaci di alterare l’ecosistema. Il microbioma orale è diverso in ogni individuo ed è stato per questo definito come un’impronta digitale, in grado di identificarci univocamente e, soprattutto, capace di determinare il nostro stato di salute, fin dalla nascita. Recenti studi hanno riportato come il microbioma nella bocca di un bambino nato con taglio cesareo fosse differente da quello di un nato con parto naturale, così come quello di un bambino allattato al seno rispetto all’impiego di latte artificiale. Il bambino crescerà in armonia con il suo microbioma e proprio il legame tra ospite e microrganismo sarà alla base della salute orale dell’individuo, un equilibrio delicato che difende dall’insorgenza di infezioni acute, batteriche o funginee, nonostante l’enorme numero di microrganismi naturalmente presenti nel corpo. Dati recenti indicano lo squilibrio nella composizione del microbioma orale, viceversa, si correla alle più comuni malattie della bocca (malattia parodontale e carie). Nei quadri patologici, il numero di batteri cariogeni o parodontopatogeni, normalmente presenti in simbiosi con l’organismo, aumenta significativamente provocando lo stato di malattia. Perché tale squilibrio si verifichi, si deve avere un cambiamento nelle condizioni dell’ecosistema orale (pressione ecologica), che alteri la competitività di alcuni batteri all’interno del biofilm rispetto ad altre e selezioni quelle specie che sono più adattate al nuovo ambiente. È stato riportato, infatti, come l’accumulo di biofilm è condizione necessaria ma non sufficiente alla progressione della malattia parodontale: servono anche la presenza di mediatori infiammatori e la risposta dell’ospite. La flora batterica squilibrata sovverte la risposta immunitaria, causando un inappropriato e incontrollato livello di infiammazione che porta al danno tissutale. Non solo. Lo squilibrio nel microbioma orale può essere dannoso anche per la salute generale, in particolare a livello cardiovascolare e nel controllo glicemico.
Lo stile di vita moderno può alterare il nostro microbioma con una certa facilità e, alla luce di queste evidenze, l’obiettivo clinico si sta sempre più spostando verso il ripristino dell’equilibrio simbiotico tra batteri e ospite, proprio con strategie preventive riferite alla dieta, alla cessazione del fumo e all’igiene orale.

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