Parodontologia/antibiotici

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odontoiatra.it, parodontologia, antibiotici
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Per ottenere un forte effetto sulla lesione parodontale, vi sono sistemi di rilascio di farmaci elettrofilati ad azione antibatterica locale, al fine di evitare effetti collaterali sistemici indesiderati degli antibiotici.

Le sostanze attualmente disponibili per applicazioni locali, contenenti un antibiotico, hanno però dimostrato di avere efficacia solo su un ridotto spettro di specie batteriche periodonto-patogeniche, e quasi effetto nullo sull’ Aggregatibacter Actinomicetemcomitans , l’agente patogeno chiave della parodontite aggressiva. I

In questo caso quindi, si fa uso, a livello sistemico, del metronidazolo associato all’amoxicillina, in quanto il suo spettro di attività comprende anche le specie batteriche anaerobiche facoltative. Per l’applicazione locale, tuttavia, nessuna forma adeguata di applicazione è nota combinare entrambi gli antibiotici in ambito clinico.

Una ricerca di laboratorio ha pubblicato su Dental Materials di agosto 2016 pare però che questa associazione a livello topico dia degli ottimi risultati anche nella soppressione di A. actinomycetemcomitans.

Per mezzo di una tecnica avanzata del multijet elettrospinning i ricercatori in questo studio, hanno provato per la prima volta a preparare membrane in fibra con la combinazione di ampicillina (AMP) e metronidazolo (MNZ) , hanno valutato la loro efficacia contro l’A. actinomycetemcomitans, e quanto effettivo sia il rilascio di questi antibiotici a livello topico. Hanno voluto inoltre escludere un’influenza citotossica di questi nuovi sistemi di somministrazione dei farmaci sui fibroblasti gengivali umani.

Sono state realizzate tre differenti membrane costituite per i test in vitro;

– sistema a singola fibra ( SFW) con differenti concentrazioni di Na-ampicillina

– mix di farmaci in una monofibra (SFW mix) con metronidazolo (MNZ, 2- (2-metil-5-nitro-1H-imidazol-1-il) etanolo, (FARGON GmbH & Co. KG Barsbüttel, Germany) e Na -Ampicillina combinati in una fibra;

– mix di farmaci a due fibre (DFW mix), in cui ciascuna fibra contenesse rispettivamente un antibiotico, il metronidazolo e l’ampicillina.

Il gruppo delle membrane SFW, l’ampicillina è stata caricata con concentrazioni di 0,1; 0,5; 1, 5; 10; 20; 30 e 40 m%.

Diversamente le membrane del gruppo SFW mix, sono state caricate con la combinazione di ampicillina e metronidazolo in percentuale 20/20 m%. Nel gruppo DFW mix, gli agenti attivi sono stati integrati con proporzioni di 20 m% ciascuno per ogni fibra. Il gruppo controllo negativo, è stato costituito da un gruppo di membrane prive di antibiotico.

La cromatografia liquida ad elevata performance HPLC è stata impiegata per misurare le quantità di antibiotico rilasciate. L’agar diffusion test è stato utilizzato per accertare l’effetto antibatterico su A. actinomycetemcomitans, Fusobacteriumnucleatum, Porphyromonas gingivalis e Enterococcus faecalis. Il test neutral red è stato usato per esaminare la citocompatibilità verso i fibroblasti gengivali umani.

Di seguito i risultati della ricerca.
Il rilascio degli agenti attivi varia a seconda delle concentrazioni di antibiotici inizialmente inseriti nelle membrane, ma anche con la distribuzione degli agenti attivi in una o due fibre. All’interno del gruppo SFW mix il rilascio di metronidazolo e ampicillina è risultato essere > 60% e > 70% rispettivamente nei primi 5 minuti e di 76% e 71% rispettivamente dopo 96 ore. Da queste concentrazioni di antibiotici rilasciate dalle membrane (≥5 m%), si è raggiunto un effetto antibatterico su A. actinomycetemcomitans e su tutte le altre specie batteriche testate. Citotossicità sui fibroblasti gengivali umani (hGFs), non sono risultati presenti.

Necessitano altri diversi studi per approfondire e dare maggiore credito a quanto su detto.

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