PARODONTOPATIA: COMPARAZIONE DEI RISCHI LOCALI E SISTEMICI

64

La parodontopatia è una patologia cronica multifattoriale ad etiologia prettamente batterica, che colpisce i tessuti di sostegno del dente.

Il suo segno distintivo, che ne consente il riconoscimento è la “tasca parodontale”; essa si forma in seguito allo spostamento in direzione apicale dell’epitelio giunzionale (foto 2), determinandone un solco profondo nel quale si innescano complessi meccanismi infiammatori.

Delle 500 specie di batteri presenti nel cavo orale, poche sono correlate alla parodontopatie, ma quattro sono fortemente associate:

– Porphyromonas gingivalis
– Bacteroides forsytus
– Prevotella intermedia
– Actinobacillus actinomycetem comitans

La patogenesi della parodontite possiede la sua origine nella placca batterica, che stimola la reazione da parte dell’organismo di complessi sistemi immunitari concatenati, i quali determinano una reazione tissutale, danneggiando irreversibilmente le strutture di sostegno del dente.

Gli agenti patogeni, come la complessa organizzazione della placca batterica, però non sono sufficienti per lo sviluppo della malattia, la quale per insediarsi e progredire ha bisogno della concomitanza di diversi fattori:

– suscettibilità dell’ospite (tendenza ad ammalarsi)
– presenza di germi patogeni specifici e virulenti (GRAM negativi)
– assenza di specie batteriche benefiche (saprofiti)
– ambiente orale favorevole (Ph acido)

Correlati a tali mediatori vi sono i fattori di rischio che si dividono in:

Fattori di rischio Acquisiti come il DIABETE; infatti nel paziente diabetico non in terapia insulinica, la parodontopatia è più (due/ tre volte) diffusa a causa di:

– alterazioni vascolari,
– disfunzione dei leucociti,
– ridotta ossigenazione dei tessuti,
– mancata eliminazione delle tossine

Nei fattori di rischio Ambientali come il FUMO: la possibilità di sviluppare una forma grave di parodontopatia è triplicata, rispetto ai non fumatori perché la minore ossigenazione dei tessuti produce:

– aggregazione della carica batterica
– alterazione chemiotassi, con diminuzione della fagocitosi
leucocitaria
– la presenza di Nicotina, agente vasocostrittore, che maschera
l’infiammazione dei tessuti, il sanguinamento e la formazione di
tasche.

Nei fattori di rischio Genetici è stata dimostrata un’EREDITARIETÀ AUTOSOMICA DOMINANTE ad insorgenza precoce della parodontite dovuta a:

– riduzione del numero di neutrofili
– minore produzione di immunoglobuline gamma G (IgG)
– alterazione della funzione dei monociti macrofagi

(Sulla base delle recenti scoperte genetiche sarà possibile individuare i soggetti che possiedono suscettibilità alla malattia)

La parodontopatia però, non solo è causata da fattori di rischio endogeni o esogeni, ma diviene essa stessa componente nociva, che amplifica gli effetti patologici già presenti, agendo in sinergia con fattori infiammatori già attivi nell’organismo, innescati da altre affezioni; ad esempio nelle Malattie cardiovascolari: la patologia può essere provocata dalla presenza di citochine, secondarie alla parodontite, oppure dalla presenza di entrambe le specie batteriche (Streptococcus sanguis e Porphyromonas gingivalis); mentre in gravidanza può portare a delle complicanze. Si è visto infatti che i bambini nati sotto peso (< 2500 gr), sono partoriti da donne parodontopatiche, per la presenza nel loro sangue di mediatori pro- infiammatori.
Per ulteriori approfondimenti vedi alla voce tecniche nuove l’articolo UN NUOVO SISTEMA RIGENERATIVO DEI TESSUTI PARADONTALI del dott. Ennio Calabria

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here