Patologia orale /Lichen planus/leucoplachia/lesioni della lingua

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Nella sezione dedicata alle patologie orali, Odontoiatra.it ha trattato tutti glia spetti medici riguardanti le patologie della lingue. In questo articolo vi riproponiamo la patologia della “lingua a carta geografica”. Chiamata anche glossite migrante benigna, è una malattia della lingua fra le più comuni e frequenti le cui cause sono ancora oggi sconosciute.

La lingua a carta geografica, glossite benigna migratoria è una lesione comune e innocua che può essere diagnosticata attraverso le sue caratteristiche cliniche. Si presenta con chiazze multiple rosse circondate da un bordo bianco, irregolare e ispessito. Una lesione si risolve in un’area e compare in altre aree (migrazione). Questa condizione solitamente non è dolorosa e non richiede alcun trattamento. Se il paziente lamenta dolore o bruciore a causa delle lesioni, si deve prendere in considerazione una diagnosi di candidosi. Raramente le lesioni dell’eritema migrante si trovano sulle superfici della mucosa orale diverse da quelle della lingua.

Stomatite nicotinica
La stomatite nicotinica è una lesione da ispessimento epiteliale del palato rigido causata dal calore del fumo di pipa, sigaro o occasionalmente di sigarette. La lesione è bianca, ruvida, asintomatica, ha un aspetto coriaceo e contiene numerosi punti o macchioline di colore rosso. Le macchioline rosse rappresentano gli orifizi dei dotti ghiandolari salivari infiammati. La stomatite nicotinica non è considerata una lesione premaligna e non richiede biopsia. Tuttavia, il paziente deve essere incoraggiato a smettere di fumare e la mucosa orale va controllata periodicamente. La prognosi per la stomatite nicotinica è buona, ma il paziente è a maggiore rischio di sviluppare tumori in altri punti del tratto aerodigestivo.

Il nevo bianco spugnoso* è una malattia genetica, solitamente congenita o con sviluppo in età infantile. La mucosa orale è diffusamente bianca, ruvida, ispessita e ripiegata. Il punto in cui si presenta più spesso è la mucosa boccale, bilateralmente, ma anche altre aree possono esserne interessate. Possono essere colpite la mucosa nasale, faringea e anogenitale. La condizione non è dolorosa. Spesso anche altri membri della famiglia presentano la stessa condizione. Le caratteristiche cliniche e l’anamnesi sono diagnostiche. Questa condizione è benigna e non richiede alcun trattamento. La prognosi è eccellente.

Il leucoedema è una variazione di colore bianco generalizzata della mucosa orale, una variazione da considerarsi normale, piuttosto che una malattia. La causa è sconosciuta. Ricorre più frequentemente tra i neri che non tra i bianchi. Il leucoedema è diffuso e distribuito simmetricamente sulla mucosa boccale e può estendersi sulla mucosa labiale. L’aspetto è grigio-bianco, opaco o lattiginoso. Può essere liscia alla palpazione oppure corrugata e non viene via sfregando. Una caratteristica clinica tipica è che l’aspetto bianco si riduce quando la mucosa boccale viene tesa. Il leucoedema è asintomatico e il paziente non sa della sua presenza. Il leucoedema è diagnosticato clinicamente e non è richiesta una biopsia. Non serve alcun trattamento. Si tratta di una lesione benigna e non premaligna.

Lichen planus.

Il lichen planus è una patologia infiammatoria cronica che coinvolge pelle e mucosa orale. Rappresenta un’anomalia immunitaria che coinvolge i linfociti T sensibilizzati agli antigeni nell’epitelio squamoso stratificato superiore. Spesso è associata a medicinali che sta assumendo il paziente e in questo caso è definita mucosite lichenoide secondaria da farmaci. Il lichen planus classico e la mucosite lichenoide da farmaci appaiono uguali clinicamente e al microscopio

Le lesioni cutanee del lichen planus sono costituite macchie eritematose violette pruriginose, a volte con un reticolo superiore di linee o striature bianche. Le lesioni orali più comuni appaiono come ispessimenti epiteliali a reticolo (strie di Wickam) con eritema della mucosa circostante. Possono anche presentarsi macchie bianche, erosioni eritematose e ulcere. Le lesioni bianche non sono dolorose, mentre lo sono le erosioni e le ulcere, solitamente. Il lichen planus ha quasi sempre lesioni multiple bilaterali, con la mucosa boccale solitamente coinvolta. Le lesioni orali possono presentarsi con o senza lesioni cutanee.

Lesioni cutanee da lichen planus.
È spesso richiesta una biopsia incisionale per una diagnosi definitiva. Le lesioni asintomatiche non richiedono trattamenti, se non un controllo durante le visite dentistiche annuali. I corticosteroidi topici e/o sistemici terranno sempre sotto controllo le erosioni e le ulcere dolorose del lichen planus, senza però curarle. La sovracrescita di candida (candidosi) è comune in pazienti con lichen planus e deve essere trattata con medicinali antimicotici.

Il termine “leucoplachia” si riferisce ad una lesione clinica con ispessimento della mucosa di colore bianco che non può essere definita ulteriormente. La maggior parte delle “leucoplachie” al microscopio si presenta come ipercheratosi, con o senza displasia epiteliale, carcinoma in situ, o carcinoma squamo-cellulare invasivo superficiale.. La leucoplachia è una descrizione clinica e non una diagnosi e il termine non sarà più utilizzato in questa discussione.

Ipercheratosi.

L’ipercheratosi (cheratosi focale) è un termine per l’osservazione microscopica che significa ispessimento dello strato di cheratina dell’epitelio squamoso stratificato senza evidenza microscopica di cellule epiteliali atipiche. Clinicamente, le lesioni ipercheratotiche appaiono come macchie bianche, ruvide e non dolorose che non vengono via sfregandole. Sono spesso subordinate ad un’irritazione cronica, derivante dalla masticazione o dall’uso di tabacco.

Le lesioni ipercheratotiche su superfici normalmente non cheratinizzate sono potenzialmente più serie, e devono essere sottoposte a biopsia se non si risolvono dopo l’eliminazione degli agenti irritanti. Ricordate, tuttavia, che la displasia, il carcinoma in situ, e il carcinoma squamo-cellulare possono presentarsi su qualsiasi superficie della mucosa orale.

La displasia epiteliale è una crescita atipica o anomala dell’epitelio squamoso stratificato che ricopre una superficie mucosale. Questa è una diagnosi che deve essere fatta al microscopio. Queste lesioni appaiono clinicamente come aree bianche, ruvide e non dolorose o macchie rosse non dolorose (“”eritroplachia”” o “”eritroplasia””) o macchie che mostrano aree rosse e bianche. Essendo queste lesioni asintomatiche, il paziente ignora di esserne affetto. Alcune lesioni diagnosticate come displasia epiteliale progrediscono in carcinoma squamo-cellulare, mentre altre si risolvono. Poiché è impossibile determinare con l’esame microscopico quali lesioni progrediscono e quali si risolvono, il trattamento è l’asportazione chirurgica completa, se possibile, e follow-up.

Carcinoma in situ

Il carcinomain situ* è il tumore dell’epitelio orale confinato allo strato epiteliale. Si presenta più comunemente come una placca rossa persistente (eritroplachia) o come una placca bianca e rossa. Può anche apparire come leucoplachia.Il trattamento è costituito dalla rimozione completa. Quando viene rimosso completamente, la prognosi è eccellente, sebbene il paziente risulti a maggior rischio per lo sviluppo di nuove lesioni in altri punti della mucosa orale.

Carcinoma squamo-cellulare.

Il carcinoma squamo-cellulare è la neoplasia maligna più comune della cavità orale. L’uso di tabacco e alcol sono stati identificati come fattori di rischio, ma il carcinoma squamo-cellulare può presentarsi anche in pazienti senza fattori di rischio noti. Il carcinoma squamo-cellulare può presentarsi in qualsiasi punto della mucosa orale, ma è più comune sulle superfici ventrali e laterali della lingua, sul pavimento della bocca, sul palato molle, sull’area del pilastro tonsillare e nelle aree del trigono retromolare.

Superficialmente invasive, o ai primi stati, le lesioni da carcinoma squamo-cellulare appaiono come lesioni superficiali, piuttosto che come ipertrofie del tessuto molle. Sono quasi sempre invariabilmente non dolorose e quindi i pazienti non sanno di avere questa lesione. Le lesioni ai primi stati possono presentarsi come ispessimenti epiteliali ruvidi, come lesioni non dolorose persistenti rosse o come una combinazione delle due.

È importante riconoscere il carcinoma squamo-cellulare nei primi stadi, quando è possibile la cura senza chirurgia aggressiva. Il principale trattamento per il carcinoma squamo-cellulare è l’asportazione chirurgica completa. La dissezione linfonodale è eseguita quando è evidente la linfoadenopatia. La radioterapia è spesso usata come integrazione alla chirurgia. La chemioterapia è prevista come terapia palliativa.

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