PRIMA VISITA- ATTENZIONE AI BIFOSFONATI

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La prima visita svolge un ruolo essenziale nel rapporto odontoiatra- paziente; infatti per quanto la vita media tende ad allungarsi è pur vero che questo avviene spesso a discapito dello stato generale di salute che sempre più spesso convive con patologie.

Tutti i farmaci hanno effetti collaterali ecco perchè la prima visita dal dentista deve essere un elenco dettagliato di tutto ciò che il paziente assume, è fondamentale presentare una routine per valutare i valori ematici ed un controllo cardiologico per gli over-40 .
Sempre più diffusa ed attuale è l’associazione anestesista – odontoiatra quanto meno in quei pazienti defedati e debilitati che altrimenti richiederebbero ospedalizzazione.
In pazienti che non hanno subito mai un’anestesia è opportuna una adeguata preparazione con anti-istaminici e cortisonici per ridurre o meglio attenuare eventuali reazioni allergiche.
E’ fondamentale un’accurata anamnesi non solo personale ma anche familiare
UNA ATTENZIONE PARTICOLARE VA A TUTTI COLORO CHE ASSUMONO FARMACI BIFOSFONATI SI TRATTA DI FARMACI UTILIZZATI SOPRATTUTTO IN ONCOLOGIA E PER L’OSTEOPOROSI E SONO RESPONSABILI DI EPISODI DI OSTEONECROSI ANCHE GRAVI CONSEGUENTI AD INTERVENTI ODONTOIATRICI
DI SEGUITO PER SEMPLIFICARE VIENE FATTO UN ELENCO DEI FARMACI:
AC. CLODRONICO
AC.CLODRONICO EG
AC. CLODRONICO UNION HEALT
ACTONEL
ADRONAT
ALENDROS
AMIDROX
AREDIA
BONDRONAT
BONVIVA
CLASTEON
CLIMACLOD
CLODRONATO(abc)
CLODRONATO (TEVA)
CLODY
CLODEOSTEN
DIDRONEL
DIFOSFONAL
DISODIO CLORONATO ALTER
DRONAL
EDITRON
EDITRONATO+ CALCIO BICARBONATO
FOSAMAX
FOSAVANCE
GENALEN
MOTICLOD
NERIXIA
NIKLOD
OPTINATE
OSSITEN
OSTEONORM
OSTEOSTAB
PAMIDRONA DISODICO(IPB)
PAMIDRONATO DISODICO
SOCLONAT
ZOMETA

al congresso cam-log a basilea ed è stata
presentata una bellissima relazione su i bifosfonati e le loro ripercussioni
sull rimodellamento osseo e quindi la guarigione post estrattiva ed
implantare, il ctx misura l’attività osteclastica andando a valutare la
concentrazio di un enzima specifico che si chiama appunto ctx, tale
componente normalmente è presente in concentrazioni di 450 picogrammi su
millilitro i pazienti in terapia con bifosfonati da almeno tre anni hanno una
concentrazione al di sotto dei 150 sotto tale concentrazione non è
consigliabile fare nessuna terapia al disopra anche impianti, in genarale il
collega diceva che chi fa tale terapia da meno di tre anni ( orale) si puo
fare tutto al di sopra bisogna valutare appunto il ctx.
Paziente che assume B. da meno di 3 anni per via orale: sospensione
preventiva per 3-4 mesi, poi estrazioni meno traumatiche possibile con
trattamento preventivo di clx 0,12 da 10 gg prima a 10 gg dopo 3 volte al
giorno, Amox+ac. clavul. 2 g/die per 10 gg, Flagyl 10 gg. Implantologia con
molte precauzioni e molti rischi.
2) paziente che assume B da piu’ di 3 anni (orali o parenterali): Non fare
estrazioni. Piuttosto effettuare la ter. endod, senza andare oltre apice e
tagliare la radice a livello gengivale. Escludere categoricamente
l’implantologia.

Le risposte alle tue domande:
1) Il rischio di osteonecrosi sembra permanere anche a distanza, l’emivita
del farmaco è anche superiore ai 7 anni, anche come conseguenza di semplici
ablazioni, a volte le osteonecrosi possono essere asintomatiche.
2) A meno che non siano presenti infezioni, io lascerei perdere i
ritrarramenti endodontici.
3) la migliore prevenzione è una igienre orale di elevato livello, con
sedute di igiene sotto copertura antibiotica e poco traumatiche.

Abbiamo potuto vedere casi di pazienti a cui è stata asportata la mandibila.
Anche una successiva ricostruzione con osso autologo (tibia) è andato
incontro a necrosi,la necrosi puo’ avvenire in qualsiasi
distretto osseo ma in bocca è piu’ frequente per la enorme presenza di
batteri.

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