Problemi parodontali

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In questo articolo parliamo dei disturbi gengivali che possono insorgere con l’assunzione di determinati farmaci.

Le donne che fanno uso di contraccettivi orali, hanno conseguenza sul parodonto.

Alcuni cambiamenti gengivali dopo l’utilizzo di contraccettivi orali compaiono dopo qualche mese e diventano più pronunciati con il passare del tempo». Sono le considerazioni di un team di ricercatori indiani che hanno condotto una revisione sistematica della letteratura, pubblicata poi sul Journal of Clinical and Diagnostic Research.
Le pillole contraccettive che hanno come principio attivo l’associazione estro-progestinica sono detti anche Coc (Combined oral contraceptive): introdotte sessant’anni fa hanno rappresentato una rivoluzione non solo medica ma anche comportamentale e culturale, consentendo di svincolare, come mai era stato fatto prima, il sesso dalla procreazione. La pillola non ha solo effetti contraccettivi ed è utile per trattare alcune patologie, come la sindrome dell’ovaio policistico, l’endometriosi, l’adenomiosi, l’anemia causata dalle mestruazioni, la dismenorrea e l’acne. Ma gli effetti non sono soltanto positivi: tra le altre cose, si è visto molto presto che la fluttuazione dei livelli di estrogeni e progesterone può avere un’influenza sul parodonto. L’associazione tra l’assunzione di contraccettivi orali e infiammazione gengivale è stata descritta per la prima volta cinquant’anni fa e ricerche simili hanno stabilito collegamenti tra infiammazione gengivale e perdita di attacco clinico, ma anch’esse risalgono a diversi decenni orsono.

I dosaggi di questi farmaci si sono ridotti e in questo scenario le evidenze dei loro effetti sul parodonto apparivano controverse. Un team di ricercatori indiani si è proposto di fare un po’ di chiarezza, ma come si è visto non è giunto a conclusioni confortanti.
Di 94 articoli comparsi sul tema, 13 hanno soddisfatto i criteri richiesti dagli autori e hanno mostrato che «gli ormoni progesterone ed estrogeno hanno un impatto diretto sul sistema immunitario dell’organismo e, di conseguenza, le modalità e la rapidità della produzione di collagene sulla gengiva; inoltre, la revisione mostra che un utilizzo prolungato di contraccettivi orali può portare a un peggiore stato di igiene orale, di infiammazione gengivale e a una maggiore suscettibilità alla malattia parodontale».

Tali risultati comportano conseguenze dirette sul comportamento delle donne che assumono contraccettivi orali e rafforzano la necessità di una maggiore attenzione e prevenzione. I ricercatori indiani rivolgono dunque una raccomandazione alle donne e, ancor più, agli odontoiatri che le hanno in cura. E’ necessario che le donne monitorino la propria salute orale con adeguati controlli periodici.

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