Realizzare i connettori in modo preciso

74
odontoiatra.it, protesi, ossido di zirconio
odontoiatra.it, protesi, ossido di zirconio
Fig. 1 Innanzi tutto eseguo una scansione separata della gengiva con 3Shape D900. Tramite la funzione “Ceratura” scannerizzo un modello parziale con la situazione gengivale intatta. Con l’ausilio dei diversi colori posso verificare esattamente a che punto si trova il limite della preparazione sotto alla gengiva e a che altezza devo mettere il connettore
Fig. 2 Nel caso di questo paziente i rapporti spaziali fra i monconi 35 e 34 sono critici. Nel software posso rimodellare singolarmente il connettore. Ora cerco di sfruttare lo spazio libero fra la papilla e l’antagonista. L’obiettivo è quello di evitare interferenze sull’antagonista, senza comprimere allo stesso tempo la papilla interdentale
Fig. 3 Nell’ossido di zirconio, in questo caso cara Zr ML a più strati, si sono dovuti assolutamente rispettare i modelli in sezione trasversale da 12 a 16 millimetri quadrati nella zona posteriore, lo modello le attaccature alla parete coronale in modo tale che siano il più possibile ampie. Più lontani verso l’esterno vengono collocati i punti, più stabile sarà l’unione
Fig. 4 Nella sequenza di lavorazione finale ritocco eventuali interferenze nell’occlusione o punti che penetrano nella gengiva. A questo punto rifinisco anche tutti i passaggi e controllo ancora una volta lo spessore minimo delle cappette
Fig. 5 II risultato è convincente: grazie all’esatta determinazione dello spazio tra la gengiva e l’antagonista con l’ausilio del sistema 3Shape ho potuto costruire un elemento di unione preciso, che lascia spazio per il movimento dell’antagonista e termina esattamente al confine con la gengiva

Odt. Markus Stang

Nel workflow digitale è spesso difficile realizzare strutture che da molto tempo sono una routine nel lavoro quotidiano. In particolare la costruzione di elementi di unione continua a rappresentare una sfida per gli odontotecnici. Proprio nei modelli in sezione trasversale per il diossido di zirconio è necessario sondare lo spazio tra la gengiva e l’antagonista. Qui di seguito mostro in che modo la scannerizzazione dei rapporti gengivali semplifica la realizzazione di elementi di unione sullo schermo

Suggerimento in caso di spazio ridotto

In tali casi utilizzo volentieri il diossido di zirconio multistrato. Grazie alla sfumatura dentina-smalto già integrata nel pezzo grezzo, mi riesce più facile realizzare una ceramiz-zazione con riproduzione fedele del colore. In caso di mancanza estrema di spazio, ottengo risultati fantastici con supercolori e masse di glasura su restauri monolitici. Nelle figure da 1 a 5 è spiegato come ottenere connettori precisi in cinque passi.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here