RIGENERAZIONE OSSEA NUOVE FRONTIERE

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Alcuni ricercatori hanno creato, all’interno del corpo di un essere vivente, un bioreattore in grado di produrre grandi quantità di tessuto osseo che possono poi essere raccolte e trapiantate nelle regioni colpite da lesioni o da malattie. Nelle operazioni di riparazione ossea, le pratiche standard richiedono di utilizzare tessuto osseo fornito dal paziente stesso, in quanto si integra con i tessuti danneggiati senza innescare una reazione immunitaria. I metodi attuali di raccolta di tessuto da siti quali l’osso iliaco sono però limitati dall’inaccessibilità e dal dolore post-chirurgico.
Prasad Shastri della Vanderbilt University di Nashville e colleghi hanno sperimentato nei conigli una tecnica da loro sviluppata, creando uno spazio artificiale fra l’osso della tibia e il periostio – uno strato di cellule con il potenziale di generare molti tipi di tessuti. Lo spazio è stato riempito con un gel che favorisce la formazione di tessuto osseo vivente e funzionale.
Dopo sei settimane, i ricercatori hanno raccolto il nuovo tessuto osseo dallo spazio bioreattivo e lo hanno usato per riparare i difetti degli animali. Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”, la procedura è in grado di generare grandi quantità di ossa su richiesta e in un punto accessibile chirurgicamente, senza la necessità di un trapianto cellulare o della somministrazione di fattori di crescita.

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