Scopriamo come la naturopatia crea un legame con la nostra salute orale

0
196
odontoiatra.it, naturopatia, odontoiatria naturale
odontoiatra.it, naturopatia, odontoiatria naturale

Nell’odontoiatria, la naturopatia entra in contatto nelle terapie di igiene orale.
La visione olistica della persona, infatti, non si limita alla sola considerazione che ogni parte del nostro corpo sia collegata l’una con l’altra, compresi i distretti più estremi di cui è quasi impensabile stabilire logicamente una connessione (come ad esempio la deglutizione con la postura), ma quando noi diciamo che siamo un tutt’uno, un organismo armonico in cui ogni area influisce o subisce l’influenza di un’altra, intendiamo che anche la mente e le emozioni giocano un ruolo fondamentale nel nostro stato psico-fisico di salute.

Sin dall’antichità, infatti, i nostri avi hanno tratto dalla natura tutto ciò che ha consentito la loro sopravvivenza ed evoluzione, dal cibo ai medicamenti.

La nostra ricerca consiste nel sostituire, dove possibile, i comuni rimedi chimici in commercio con i loro equivalenti naturali, estratti non dai laboratori di chimica farmaceutica ma direttamente dal terreno in cui crescono.

Si possono utilizzare al meglio le potenzialità degli oli essenziali, delle piante medicamentose, dei fiori di Bach, degli integratori alimentari naturali, sia utilizzandoli individualmente nei casi specifici, sia combinandoli tra loro se abbiamo un campo d’azione più ampio e vario.

Tra gli oli essenziali più comunemente utilizzati in odontoiatria troviamo il Tea Tree. Il Tea Tree è un olio estratto dalle foglie e dai fiori della Malaleuca Alternifoglia, un arbusto originario dell’Australia, tramite un delicato processo di distillazione mediante vapore acqueo. Le sue innumerevoli proprietà benefiche ne consentono un’ampia applicazione in campo odontoiatrico, dalle gestione delle gengiviti più diffuse alla cura di lesioni localizzate.

Il suo potere antinfiammatorio, infatti, in associazione a quello lenitivo, ci permette di applicarlo puro anche in zone più delicate come le mucose, le quali, grazie alla sua attività antisettica, vengono sfiammate in caso di irritazioni, afte, bruciori, lesioni, gengiviti, pruriti e ragadi. E’ un ottimo antivirale anche in caso di herpes, una goccia, infatti, posta sulla lesione, ne consente una rapida guarigione.

Come ogni rimedio, anche se naturale, è importante utilizzarlo con criterio e parsimonia, in quanto una dose eccessiva potrebbe manifestare un’irritazione, soprattutto sui bimbi che hanno una costituzione delle mucose ancora più delicata rispetto a quella degli adulti. Per loro, infatti, è più indicato un altro tipo di rimedio che è l’olio essenziale di menta, di cui parleremo più avanti.

Olio essenziale di lavanda

La lavanda è un arbusto dalle foglie lineari di colore verde-grigiastro e dai fiori molto profumati dal colore blu-violetto, dai quali si ricava un olio essenziale dall’aroma intenso e dai molteplici effetti benefici. Quest’olio esercita un’azione riequilibratrice sul sistema nervoso centrale, il suo profumo è in grado infatti di sedare tutti quegli stati di ansia, agitazione e paura che comunemente affliggono i pazienti nei loro momenti d’attesa prima di sottoporsi ad una seduta odontoiatrica.

Allevia lo stress, i mal di testa e i disturbi del sonno. Per lo stesso motivo, lo impieghiamo nelle nostre sedute di “ancoraggio” del paziente in poltrona, il che consiste nel massaggiare il suo avambraccio sino a completo assorbimento dell’olio per fare in modo che scivoli in uno stato di calma e rilassatezza, dovuto sia al contatto che all’azione aromatica del prodotto stesso. Il suo potere antisettico, in associazione con quello antinfiammatorio, analgesico, lenitivo e cicatrizzante ci consente di impiegarlo in caso di infezioni gengivali, nevralgie muscolari e ancora è un ottimo rimedio in caso di ferite, lesioni, eritemi o irritazioni.

Olio essenziale di menta

La menta è una pianta molto diffusa in tutto il mondo, tipica del nostro clima mediterraneo, per cui facilmente reperibile sia in forma pura che ibrida. Anche l’olio essenziale di menta trova molte applicazioni in campo odontoiatrico. Essendo più delicato rispetto al tea tree, ma disponendo, come questo, di un forte potere antibatterico, è il rimedio naturale per eccellenza scelto per i nostri bambini.

Le proprietà battericide della menta si sono dimostrate particolarmente efficaci nel neutralizzare diversi ceppi batterici, per questo è un ottimo alleato nella prevenzione della malattia cariosa soprattutto nei piccoli pazienti. Lo impieghiamo, ad esempio, tramite delle toccature sui primi molari nel nostro protocollo di sigillature dei solchi, oppure diluito in acqua chiarificata per creare un colluttorio nei casi di gengiviti o infezioni del cavo orale. Lo consigliamo anche puro nei casi di afte, herpes o lesioni della bocca. Le proprietà calmanti di questa essenza aiutano a placare i conati e il senso di nausea e vomito, per questo è un ottimo aiuto nella presa delle impronte soprattutto dei bambini.

Il suo aroma intenso e la sua attività purificatrice garantiscono una buona disinfezione del cavo orale e si rivela molto utile per deodorare l’alito.

Olio essenziale di finocchio

L’olio essenziale di finocchio ha anch’esso un elevato potere antinfiammatorio, è indicato infatti per sanare piaghe e lesioni di cute e mucose. Antimicrobico, antisettico ed espettorante, ci consente di gestire quei pazienti con caratteristica respirazione orale che si trovano abitualmente a soffrire di riniti, sinusiti, raffreddori e mal di gola frequenti con spesso conseguenti lesioni da screpolamento per disidratazione e secchezza di cute e mucose.

Gli oli essenziali ci consentono di utilizzarli in diverse formulazioni, a seconda del caso specifico che ci troviamo a gestire. Possono essere utilizzati puri, nelle corrette quantità e applicazioni, in caso di lesioni particolari, quali ad esempio afte, herpes o infiammazioni localizzate su qualsiasi punto della mucosa intra-orale, o ancora all’interno delle tasche parodontali, sia per irrigazione che tramite l’imbibizione di un frammento di filo retrattore, che verrà posto poi all’interno della tasca e agirà per tutto il tempo che riteniamo idoneo alla guarigione dell’infiammazione presente.

Ancora più diffuso e frequente è l’uso che ne facciamo diluiti in acqua deionizzata nella creazione di specifici colluttori. I nostri colluttori nascono a seconda delle esigenze personali del paziente che ci troviamo in poltrona, vengono infatti dosati e combinati in base alle caratteristiche del suo problema, dell’età, della gravità della lesione che dobbiamo trattare e delle buone abitudini o meno riguardo la sua igiene orale domiciliare.

Le combinazioni più frequenti vedono l’associazione tra un olio dal potere principalmente lenitivo ad uno disinfettante, per cui se si tratta di un piccolo paziente tendiamo ad usare la menta, se di un adulto con una gengivite diffusa impieghiamo il tea tree più la lavanda, in proporzioni diverse a seconda dell’intensità del problema che dobbiamo curare.

Anche i probiotici come coadiuvanti della terapia parodontale, ossia il trattamento di quella patologia in passato conosciuta come “piorrea”, ma poi identificata come malattia parodontale.

Si tratta di quella situazione patologica in cui, a causa dello stato infiammatorio cronico che si crea, le strutture di sostegno del dente (osso, legamento e gengiva) si distruggono per l’azione dei batteri presenti, soprattutto quelli anaerobi, ma anche a causa della risposta immunitaria del nostro stesso organismo che, per cercare di distruggere questi patogeni, aggredisce anche le componenti del nostro corpo. Ciò di solito è dovuto ad un insieme di varie cause, quali ad esempio un’igiene non accurata o costante, il ph salivare, il tipo di risposta immunitaria differente in ogni individuo, ecc..

I probiotici vengono utilizzati all’interno di quella che viene definita batterioterapia. Quelli che usiamo qui in studio, nello specifico, contengono due ceppi di Lactobacillus Reuteri che fungono da antibatterico naturale bloccando la crescita dei patogeni che causano gengiviti e parodontiti e che inibiscono la produzione di citochine pro-infiammatorie favorendo la riduzione dell’infiammazione.

Si trovano formulati sia in gocce orali, che impieghiamo per fare delle irrigazioni durante le sedute di levigatura radicolare, sia come pastigliette da sciogliere lentamente in bocca, che il paziente dovrà prendere per almeno tre mesi dopo la fine del trattamento in studio.

La visione e attenzione olistica nei confronti del paziente non riguarda solo la cura della patologia che lo caratterizza in quel determinato momento della sua vita, quando per caso o per sua iniziativa si rivolge a noi, ma la scelta del percorso terapeutico e dei rimedi si basa anche su una considerazione più ampia che riguarda sia il suo piano emotivo che le sue abitudini quotidiane. I principi sui quali si basa l’attività naturopatica sono: il riconoscimento della costituzione, del terreno, della diatesi, il ripristino dell’omeodinamica, il riconoscimento degli squilibri energetico-funzionali, la stimolazione delle capacità reattive intrinseche dell’individuo. Le metodiche tradizionalmente utilizzate da questa figura professionale, al fine di ottenere i risultati di cui sopra, sono evincibili dal piano di studi.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here