Scopriamo quali sono i rischi di rottura cui va incontro un impianto

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Ben il 60% degli impianti affetti da problemi biologici, presentano danni meccanici. Dati tratti da esame su 100 impianti con evidenti problemi.

I ricercatori hanno esaminato 100 impianti dentali scartati ossia estratti a seguito di perimplantite e realizzati con diverse tipologie di titanio, riscontrando difetti meccanici nel 62 per cento dei campioni.

Gli impianti di solo titanio presentavano più crepe rispetto a quelli in lega di titanio.

La causa è attribuita a, particelle di incorporate che inducono in seguito alle rotture complete.

Inoltre, il logoramento derivante dall’uso quotidiano può contribuire a dilatare i difetti di fabbricazione dando vita a delle crepe e al successivo cedimento di materiale, dicono i ricercatori. Si è inoltre notato che larghezza e lunghezza dei vari impianti presi in considerazione nella ricerca non sono correlati ai difetti riscontrati.

L’obiettivo di questo studio è quello di condurre ulteriori ricerche per svelare le ragioni secondo cui tali crepe si sviluppano e stabilire se le cause vanno ricercate nella produzione stessa dell’impianto o nel suo utilizzo, oppure di entrambi.

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