Sedazione cosciente in odontoiatria

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La non più recente storia dell’anestesia in odontoiatria ha disegnato due diversi periodi: il primo era dominato dalla figura dell’anestesista rianimatore, mentre nel secondo tale figura è venuta progressivamente affievolendosi e, contemporaneamente, si sono accresciute l’attenzione
e la consapevolezza dell’odontoiatra verso i problemi dell’anestesia in odontoiatria. E’ interessante osservare come in Italia, fino al 1985 circa, il ricorso all’anestesista significasse effettuare
interventi odontoiatrici in anestesia generale. Ciò avveniva in modo similare anche negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ove l’applicazione dell’anestesia generale in odontoiatria viene oggi effettuata in casi specifici, limitati e nel rispetto di rigorose raccomandazioni. In particolare nel Regno Unito, ove in passato un medico o un odontoiatra poteva divenire esperto in Anestesia con la qualifica di Fellow of the Faculty of Anaesthetists of the Royal College of Surgeons (FFARCS), l’esecuzione di un intervento odontoiatrico in
anestesia generale oggi deve essere effettuata da anestesisti esperti in anestesia generale in odontoiatria. Negli Stati Uniti l’anestesia generale deve essere egualmente effettuata da un medico specialista la cui competenza sia riconosciuta dall’American Board of Anesthesiologists, ma gli odontoiatri possono tuttavia acquisire conoscenze e seguire corsi pratici di anestesia generale riconosciuti dalle istituzioni.Nel Regno Unito i precedenti storici si riallacciano alle iniziali raccomandazioni del General Dental Council (GDC) del 1985, ove si affermava: “Gli studenti devono acquisire esperienza e pratica nell’uso di tecniche di sedazione endovenosa e inalatoria, nella somministrazione dell’anestesia generale, su come operare nel paziente sedato o in stato di incoscienza e su come affrontare procedure di rianimazione”. In successive raccomandazioni del 1990, il GDC modificava le precedenti affermazioni enunciando: “Gli studenti devono acquisire i principi dell’anestesia generale e accrescere le loro conoscenze in collaborazione con un anestesista che sappia somministrare l’anestesia generale a un paziente odontoiatrico”. Nelle linee guida emanate dal GDC nel 1998 si riconosceva, infine, che la responsabilità nell’esecuzione dell’anestesia generale in odontoiatria deve essere attribuita allo specialista registrato come anestesista presso il General Medical Council (GMC), nel rispetto comunque dei programmi educazionali del Royal College of Anaesthetists (RCA); in un successivo documento si indicava, inoltre, che la tecnica privilegiata per il trattamento del dolore e dell’ansia in odontoiatria e la sedazione cosciente.

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