SEDAZIONE COSCIENTE : OPINIONI E REALTA’

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Odontoiatra.it è un sito che si prefigge lo scopo di evidenziare gli articoli più interessanti del web che ruotano attorno al mondo odontoiatrico mettendoli talvolta a confronto come in questo caso quando sono discordanti affinchè il lettore abbia una vis

Tratto da www.dentisti-roma.it del Dott. Zeno Pagliai:

La sedazione cosciente con protossido d’azoto. Questo gas anestetico è usato da molto tempo in odontoiatria per mitigare il dolore e la paura di certi pazienti.

E’ roba vecchia.
E’ una metodica pochissimo usata, in quanto, per i normali pazienti non è necessario.

Se i pazienti si fidano del dentista non ne hanno timore e se non se ne fidano è meglio che vadano da un altro dentista.

La sedazione cosciente è invece utilissima nei pazienti con problemi di tipo psichiatrico o nei bambini piccoli, soggetti che non potrebbero essere trattati dal dentista in modo normale.

Non ha controindicazioni e non ci sono pericoli per le persone in buona salute.

Qualche attenzione deve essere posta nei soggetti con problemi cardio-respiratori.

E’ un’attrezzatura che non costa molto ma proprio perché è pochissimo usata, sono pochissimi i dentisti che la posseggono.

Inoltre, c’è anche da dire che i pazienti anche della sedazione cosciente perché molti hanno paura di perdere il controllo delle loro azioni e dell’ ambiente, e allora pochissimi dentisti usano il protossido d’azoto.

Nei casi di vera fobia dei pazienti che necessitano di lunghi interventi di tipo odontoiatrico o implantologico, è sicuramente più utile e più efficace l’anestesia totale praticata nello studio dentistico da un anestesista professionista.
Questo gas è stato scoperto da Joseph Priestley nel 1772. Vent’anni dopo, Humphry Davy lo sperimentò su sé stesso e vide che l’ossido di d’azoto attenuava la percezione del dolore, anche quando chi lo assume è semi-cosciente. Entrò nell’uso odontoiatrico presso i dentisti del tempo che avevano difficoltà a reperire anestesista e gradivano che il paziente rimanesse abbastanza sveglio tanto da poter ubbidire ad eventuali comandi verbali. Noi non abbiamo questa attrezzatura perché nessun paziente la gradirebbe. Sui mass media, attualmente, ci sono dentisti che ne fanno pubblicità come se fosse l’ ultimo ritrovato della scienza medica ma come già detto, è roba stravecchia risalente ai tempi in cui il dentisti non erano dentisti, ma dei veri cavadenti. Joseph Priestley, all’ epoca fece una grandissima scoperta e molti gliene furono grati.
Ecco in che epoca poteva essere davvero utile la sedazione cosciente con protossido d’azoto, utilissima quando non esistevano le moderne anestesie e i denti si tentava di curarli con metodi da mascalcia e li si toglieva sulla pubblica piazza, tentando di coprire le urla di dolore dei poveri pazienti, per mezzo del fracasso ottenuto con rulli di tamburi e gran colpi di grancassa…
Si era nel 1772 !… ora per fortuna siamo nel terzo millennio!
Nella nostra più che decennale carriera non abbiamo mai dovuto ricorrere a particolari metodi di sedazione se non in casi particolarissimi che si contano sulla punta di una sola mano e abbiamo risolto egregiamente il problema somministrando nel momento giusto dei comunissimi derivati delle benzodiazepine, risparmiando tra l’ altro un mucchio di soldi per l’acquisto dell’ attrezzatura per la sedazione cosciente a base di protossido d’azoto, attrezzatura che sarebbe rimasta per la maggior parte del tempo ad impolverarsi un angolo dello studio, nella trepida attesa di una poco probabile necessità di usarla.

Seconda opinione tratta da www.sedazionecosciente.it
e dal sito del Dott. Paolo Passeretti:

La sedazione cosciente con protossido d’azoto e ossigeno è una tecnica tipicamente adatta alla odontoiatria infantile. Il bambino respira da una mascherina nasale questo aereosol (del tutto innocuo, che non viene metabolizzato da nessun organo come fegato o reni, perchè agisce solo mentre viene respirato, su specifici recettori naturali, ed eliminato totalmente dall’organismo in pochissimi minuti, finita la seduta). Il bambino così entra in una situazione di sedazione (equivalente ad un paio di energiche camomille) ma rimane sempre cosciente, apre o chiude la bocca e esegue tutte le richieste del dentista senza più nessuna paura. E la seduta avviene senza più paura, stress o emozioni negative da parte del piccolo bambino. In questo modo riusciamo a curare denti da latte cariati in bambini (che si sono rovinati a causa di abitudini alimentari ed igieniche sbagliate) anche molto piccoli, da 3 anni in poi. Oppure in tutte le età successive, in bambini di ogni età o adulti ansiosi.. Il rapporto con la seduta dal dentista cambia in modo radicale. E tutti, in genere, tornano volentieri. Questa tecnica va affiancata da altre modalità di approccio più tradizionali, come la gentilezza, l’ambientazione, le spiegazioni, la dolcezza di personale molto addestrato a comprendere la delicata psicologia di bambini di questa età. O di adulti che hanno avuto traumi in questo ambito terapeutico. Infatti talora le errate abitudini di cui parlavamo prima, come la carie da biberon, creano sofferenze e difficoltà di alimentazione in questi bambini che usano i denti da latte nè più nè meno di come gli adulti usano i denti definitivi, per sorridere, alimentarsi, crescere. Inoltre si evita la perdita precoce di questi decidui che porterebbe il più delle volte a uno spostamento dei denti definitivi che poi richiederebbe lunghe terapie con l’apparecchio ortodontico.. E questo è un vantaggio enorme di poter conservare i denti da latte. Un dentista preparato in queste tecniche di approccio e sedazione può curare con successo la maggior parte dei bambini di piccola età e degli adulti poco propensi a collaborare. Ma una piccola percentuale, nonostante tutto, sfugge a questa statistica positiva.. Per questi casi c’è una grande opportunità terapeutica con L’OZONOTERAPIA di cui parlo in altre sezioni del sito.
Vi consigliamo di visitare il sito del Dott.Paolo Passeretti in quanto a delucidazioni sull’uso dell’ozono terapia ed altre MODERNE METODICHE

Autore: Redazione@odontoiatra.it

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