Stomatopirosi

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E’ una malattia molto frequente del cavo orale ed è caratterizzata da bruciore diffuso del cavo orale in assenza di lesioni e precisamente da un bruciore alla bocca presente da più di 6 mesi con una mucosa orale clinicamente indenne. Non sono mai stati descritti casi di sindrome della bocca urente in pediatria o nell’età adolescenziale: i motivi per cui la malattia insorge non sono chiari, infatti si definisce come una malattia di tipo idiopatico.
Una possibile causa scatenante della malattia può essere l’allergia da contatto ai componenti acrilici delle protesi mobili o ai materiali utilizzati nell’odontoiatria conservativa; la patologia potrebbe ingenerarsi anche a causa dell’irritazione meccanica provocata da protesi non adeguate o da abitudini masticatorie sbagliate.
In genere i malati di stomatopirosi sono soggetti ansiosi, introversi, ipocondriaci, a volte già con problemi di <a href=”http://www.gnatologia-posturologia.it/bruxismo.html”>bruxismo</a>, e che hanno una terribile paura di altre malattie ben più gravi.
Il sintomo classico è un bruciore di intensità moderata, ma persistente e difficilmente tollerabile proprio per la sua durata nel tempo tant’è che può essere di tipo cronico e può permanere per un periodo estremamente variabile che può andare da pochi mesi a molti anni. Comunque più della metà dei pazienti va in remissione spontanea completa o parziale dopo circa 6-7 anni dalla sua comparsa.
La sintomatologia puo’ insorgere improvvisamente o gradualmente; il bruciore è già presente al risveglio e si protrae per tutta la giornata raggiungendo l’apice d’intensità nel tardo pomeriggio, anche se in genere il fastidio si riduce sensibilmente durante i pasti o durante una qualsiasi altra attività che distragga il paziente.Nei pazienti affetti dalla stomatopirosi di tipo 1 il bruciore non è presente al risveglio, ma il sintomo interviene durante la giornata e aumenta progressivamente di intensità fino a raggiungere il massimo a sera.
In quelli con la patologia di tipo 2 la sensazione dolorosa è continua per tutto il giorno, ma scompare ai pasti.
Infine, nei pazienti con patologia di tipo 3 la sintomatologia dolorosa è intermittente, con un’alternanza di giorni in cui il bruciore è presente e altri in cui il sintomo è assente.Per una diagnosi precisa della patologia è innanzi tutto necessaria una anamnesi medica e familiare accurata volta a scoprire il tipo di alimentazione, l’abitudine al fumo e all’alcool. Bisogna inoltre appurare l’origine del bruciore, il suo andamento durante la giornata e se la sua comparsa è da associarsi a particolari condizioni o eventi; scoprire da quanto tempo è presente, l’associazione temporale con possibili fattori causali, come l’assunzione di cibi o farmaci capaci di indurre xerostomia o bruciore orale.
E’ indispensabile che l’esame clinico sia molto accurato in quanto deve escludere senza ombra di dubbio altre patologie che potrebbero essere la causa di tale disturbo.Non esiste un trattamento univoco contro la stomatopirosi in quanto la componente psicologica e idiopatica è predominante e quindi tali pazienti potrebbero trarre un significativo beneficio da sedute di psicoterapia eventualmente affiancate da pratiche alternative come l’agopuntura e il training autogeno.
Per quanto riguarda il trattamento a base farmacologica si possono somministrare antidepressivi triciclici a basso dosaggio, perché tali farmaci a basso dosaggio, agiscono come analgesici e quindi possono ridurre notevolmente la sintomatologia con un effetto complessivamente positivo anche sulla componente psicologica e ipocondriaca del fenomeno.
Infatti è stato statisticamente evidenziato come la stomatopirosi insorga con maggiore probabilità a seguito di un evento particolarmente stressante come la morte del coniuge, la morte di un familiare, gravi discussioni in ambito familiare, una grave malattia in famiglia o personale, un incidente o un evento traumatico violento che ci si è trovati ad affrontare.

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