TERAPIA ANTIRUSSAMENTO

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Come affrontare le APNEE NOTTURNE E RONCOPATIE CRONICHE attraverso il MAD (dispositivo orale antirussamento).

APNEE NOTTURNE E RONCOPATIE CRONICHE
Terapie attraverso il “MAD” ( dispositivo orale ) dispositivo antirussamento:

Il Russamento cronico o roncopatia è la sindrome da apnea notturna ( OSAA Obstructive Sleep Apnea Sindrome) sono un problema che le comunità dovrebbero porre in grande evidenza, ma non lo fanno ! Il perdurare nel tempo di questa situazione può portare a conseguenze anche gravissime, sia di origine cardio-vascolare ma anche a una sonnolenza cronica, dovuta a una scarsa ossigenazione del sangue, con conseguente aumento di pericolo quando si guida un’ automobile.l’ espressione del volto non troppo intelligente ( dovuta alla sonnolenza cronica da ipo-ossigenazione ) durante le normali attività quotidiane del russatore.
Un viso insonnolito e dunque “poco sveglio” non da molto affidamento e il guaio è che il russatore non se ne rende conto ma chi gli sta intorno si ! Statistiche attuali stabiliscono che negli individui oltre i 40 anni la percentuale di russatori è del 40% nel sesso femminile e del 60 % nel sesso maschile.Nel sesso maschile i “rumori notturni” sono molto più fastidiosi per chi gli dorme o cerca disperatamente di dormirgli accanto ! Ci è giunta notizia che siano stati accordati dei divorzi proprio a causa di soggetti che rendevano impossibile un riposo soddisfacente al proprio partner ! La visita dall’ otorinolaringoiatra è d’obbligo, inoltre : indagini pneumologiche e di fisiopatologia respiratoria saranno utili, monitoraggio del sonno, valutazione del reflusso gastro-esofageo e una visita neurologica per escludere il sospetto di apnee di origine centrale e di altri disturbi del sonno, saranno utili a indirizzare il paziente verso una giusta terapia.
Perché si russa ? per la costrizione delle vie respiratorie. Fattori che favoriscono questa la costrizione: possono causare la costrizione delle vie respiratorie: Le tonsille, le adenoidi, congestione nasale, malocclusione dentale, ecc….. ma il principale fattore scatenante è l’ipotonia dei muscoli della lingua e di quelli masticatori. Durante il sonno, la lingua risucchiata indietro chiuderà la faringe finché il biossido di carbonio nel sangue non raggiungerà limiti intollerabili, a quel punto il paziente si sveglierà per un attimo e ricomincerà a respirare dopo una sonora sbuffata, ma la mattina non ricorderà questi spiacevoli eventi ! I primi tentativi per la costruzione dispositivi orali per combattere questo problema risalgono agli anni 30. In letteratura sono citati e consigliati vari dispositivi per l’avanzamento mandibolare; il MAD (mandibular advancement device) il MAA (mandibular advancement appliance) è il dispositivo che vi proponiamo.

Il MAD permette di:

1. Impedire alla lingua di ostruire la faringe durante il sonno
2. Impedire alla mandibola di aprirsi troppo e di non cadere all’ indietro.
3. Aumentare la dimensione verticale con conseguente induzione, a livello dell’ articolazione temporo mandibolare, di un riflesso attivante il muscolo genioglosso che tende a protrarre la lingua.

Questo apparecchio ( MAD) ha dato ottimi risultati sul russamento. Nell’80 % delle roncopatie si ha una riduzione dell’indice di difficoltà respiratoria (RDI) .

C’ è concordanza in tutto il mondo verso l’ applicazione di questi dispositivi di avanzamento mandibolare controllato.

Il dispositivo silenziatore “MAD” :

( Mandibular advancement device) Il MAD è un dispositivo di avanzamento mandibolare abbastanza confortevole, richiede un certo periodo di adattamento, dopodiché, il paziente lo può usare senza nessun disturbo.

Il MAD è’ costituito da due placche in resina o anche da due ferule in cromo-cobalto ( quest’ ultimo dispositivo più costoso ma molto più duraturo) .

Queste due placche (o ferule ) sono in relazione con due connettori (uno destro ed uno sinistro) fissati per mezzo di perni, nelle zone del canino superiore e del primo molare inferiore. La lunghezza ( variabile ) di questi connettori determina la quantità di protrusione imposta alla mandibola e la loro posizione sui denti fa si che all’apertura della bocca la protrusione mandibolare aumenti ulteriormente. Quando il russatore, addormentandosi, tenderà a rilasciare la mandibola all’indietro aprendo la bocca, per la presenza di questi snodi messi in posizioni strategica, la mandibola non potrà arretrare ma solamente avanzare di un poco, il che rende meno probabile che egli russi o per lo meno egli russerà di meno. Il MAD non è di facile costruzione. Richiede molta abilità e tempo per la sua costruzione e messa a punto, in quanto, è un dispositivo costruito su misura per ogni paziente, ogni componente è realizzato esclusivamente per quel soggetto e non può essere riutilizzato per altri. Per ulteriori notizie è necessaria un’ osservazione diretta del paziente da parte nostra, ma prima è necessaria una visita otorino e neurologica che possa escludere cause non pertinenti a interventi riservati al settore odontoiatrico di cui facciamo parte.
Spesso una patologia deve essere affrontata in maniera interdisciplinare:questa appena descritta è un esempio chiaro

autore

Dott. Pagliai Zeno

russamento e apnea notturna
Il russamento avviene per il difficoltoso passaggio dell’aria attraverso le prime vie aeree durante il sonno. La conseguente vibrazione dei tessuti molli è la causa del caratteristico suono. Il rilassamento durante il sonno dei muscoli della bocca, della lingua e della gola, rendono ancora più difficoltoso il passaggio dell’aria.
Maggiormente ridotte le vie aere più difficile diventa la respirazione durante il sonno fino a trasformarsi in apnea notturna (si smette di respirare per qualche secondo).

In tutti gli studi clinici pubblicati in letteratura, gli apparecchi “antirussamento” hanno dimostrato una larghissima percentuale di successo: in più del 95% il russamento viene ridotto in maniera significativa e nel 50% dei casi viene eliminato (American Sleep Disorders Association).
Gli apparecchi utilizzati sono dei dispositivi mobili di avanzamento della mandibola, da mettersi prima di dormire, che creano uno spazio maggiore tra la lingua e la faringe, facilitando il decorso dell’aria.

Quali sono le cause di riduzione di pervietà?
A qualsiasi livello delle vie aeree: tumori
Cavità nasali: deviazione del setto, polipi, ipertrofia dei turbinati, congestione mucosa
Rinofaringe: ipertrofia adenoidea
Istmo delle fauci: ipertrofia o edema tonsille palatine e del velopendulo
Orofaringe e ipofaringe: retrusione linguale per micrognatia retrognatia e macroglossia, ipertrofia tonsilla linguale o per caduta all’indietro della lingua per eccessiva perdita di tono muscolare, ipertrofia della tonsilla linguale in particolare nei fumatori
Infarcimento di grasso a qualsiasi livello che induce sia un aumento di spessore dei tessuti con conseguente riduzione della pervietà, che una maggiore lassità con conseguente minor resistenza nella inspirazione, soprattutto forzata, e loro deformazione nella direzione del flusso inspiratorio che li porta a ridurre ulteriormente il calibro delle vie aeree
Incoordinazione dei muscoli agonisti e antagonisti delle vie aeree superiori; essi nella norma sono responsabili del mantenimento della pervietà delle vie aeree durante il ciclo respiratorio
Malfunzionamenti selettivi dei recettori sensoriali delle alte vie aeree.

Quali sono i soggetti più colpiti

in massima parte sono

tutti i soggetti che hanno una retrusione mandibolare
coloro che hanno le cavità nasali chiuse a causa di polipi o dalla deviazione del setto nasale
chi, avendo un sonno già disturbato per altre ragioni, faccia uso di sonniferi
coloro che hanno un approfondimento del sonno indotto dall’alcool, dalla stanchezza e da una cena esagerata, con diminuzione eccessiva del tono muscolare e quindi anche linguale
terapia

Trattamento gnatologico: MAD (mandibular advancement device). Gli studi internazionali più recenti pongono in evidenza che il trattamento delle apnee non può prescindere dall’avanzamento della lingua, della mandibola e dell’ osso ioide. Questo è possibile attraverso l’utilizzo di un semplice dispositivo di avanzamento mandibolare notturno (sempre consigliabile in una prima fase, anche qualora si protenda per la chirurgia maxillo-facciale nei casi più gravi).
Stile di vita: evitare sonniferi, alcool serale, pasti abbondanti soprattutto serali, dimagrire, non fumare per evitare ipertrofia della tonsilla linguale
Posizione del corpo durante il sonno: è consigliabile la posizione di lato.
Terapia medica: terapia del reflusso gastroesofageo che spesso può essere effetto delle apnee notturne, dieta, spray nasali decongestionanti, cerotti nasali.
Dispositivi: CPAP e BiPAP (Bi level PAP); sono apparecchi che insufflano aria nelle vie respiratorie mediante mascherina nasale. Le statistiche evidenziano che circa il 20% dei pazienti sono obbligati, per problemi anatomici, a risolvere il problema delle apnee notturne (OSAS) esclusivamente con tali apparecchiature.
Il trattamento chirurgico, si basa su tre linee di intervento: 1) migliorare la pervietà nasale (turbinectomia, correzione della deviazione del setto, adenoidectomia) 2) migliorare la pervietà della gola (resezione del palato molle, uvulo-palato-faringo-plastica, tonsillectomia) 3) avanzare la mandibola, la mascella, la lingua e l’osso ioide: MMO (maxillo mandibular advancement osteotomy).

quali tipi di apparecchi mobili?
Gli apparecchi mobili utilizzabili per la cura delle apnea notturna e del russamento sono fondamentalmente di due tipi:

apparecchi per il riposizionamento anteriore della mandibola (approvati dall’FDA americana per la cura dell’apnea notturna)
apparecchi per il riposizinamento anteriore della lingua (non approvati dall’ FDA per la cura dell’apnea notturna)
tra gli appartenenti al gruppo 1, esistono diversi tipi di avanzatori della mandibola e non tutti quelli consigliati portano a buoni risultati. E’ necessario infatti, utilizzare apparecchi che consentano l’attivazione progressiva dell’avanzamento ed utilizzare un protocollo standardizzato che consenta di valutare i miglioramenti ottenuti. Non dimentichiamo che simili apprecchi possono avere l’effetto indesiderato di modificare l’occlusione del paziente e pertanto vanno gestiti da mani esperte e consapevoli.

russare: la diagnosi

A diagnosticare la roncopatia può essere il medico di famiglia. Per uno studio più approfondita ci si dovrà rivolgere comunque ad uno specialista, che potrebbe anche richiedere uno studio del sonno (polisonnografia). E’ da segnalare che prima viene effettuata la diagnosi, tanto prima si potrà iniziare la terapia: una roncopatia curata in tempo limiterà i danni e regalerà tante più notti silenziose e serene.

Dr. Francesco Pedetta –

Il russare
La malposizione mandibolare, in specie il suo arretramento, accentuano i problemi della respirazione durante il sonno.

AVETE UN SONNO TRANQUILLO OPPURE RUSSATE ANCHE VOI?

Indipendentemente dal fatto che il tipico rumore notturno provocato da una persona che russa risulti fastidioso in una relazione a due, il russare non è oggi un problema raro: il 60% degli uomini e il 40% delle donne sopra i 60 anni russano. Per i trentenni le percentuali si riducono rispettivamente a 10% e 5%. Secondo i più recenti studi scientifici sulla questione, il russare comporterebbe, per le persone più mature, un rischio non indifferente per la salute in generale. Si è potuto inoltre dimostrare che questo tipo di disturbo può addirittura ridurre di anni la longevità della persona.

LE DUE DIVERSE FORME DEL RUSSARE

Il disturbo del russare senza sospensione della respirazione (apnea) è certamente fastidioso, ma non dannoso. Il sonno ritenuto “dannoso” è invece caratterizzato da temporanee sospensioni della respirazione seguite da rantoli o forti russamenti di ripresa respiratoria.

LE CAUSE DEL RUSSARE

Il fastidioso rumore del russare è causato da una vibrazione della muscolatura temporaneamente rilassata nelle alte vie respiratorie: le parti molli del palato e le mucose della cavità orofaringea vibrano. La muscolatura della lingua nel sonno si rilassa completamente all’indietro nella faringe, occludendola per alcuni secondi: queto provoca una sospensione della respirazione. Nelle persone in sovrappeso, siano esse uomino o donne, anche giovani, i depositi adiposi provocano un restringimento delle vie respiratorie. Le conseguenze sono:

1) l’accellerazione del flusso d’aria

2) l’accentuazione dellea vibrazione delle parti molli

3) l’aumento d’intensità del rumore nella respirazione (russare)

Ostruzione delle vie respiratorie durante il sonno a causa del rilassamento della lingua (1) e del palato molle (2)
La somministrazione di determinati medicinali (compresi i sonniferi e tranquillanti) e il consumo di cibi troppo grassi o alcolici nelle ore serali, aggravano, di fatto, il disturbo.
Quando il disturbo del russare non risulta dannoso per la salute, l’odontoiatra può intervenire con un “apparecchio anti-rumore” : si tratta di uno strumento del tutto simile ad un apparecchio ortodontico individuale.
Esso assolve il compito di spostare in avanti la mandibola e la lingua. Grazie a questo movimento la cavità faringea viene aperta, permettendo di normalizzare la respirazione.
Apparecchio anti russamento, esso provoca un lieve spostamento in avanti della mandibola e della lingua, liberando così le vie respiratorie

SE AVETE PROBLEMI DI RESPIRAZIONE DURANTE IL SONNO

Rispondete al seguente questionario: aiuterà il vostro dentista a chiarire se, nel vostro caso, si tratti di un “russare dannoso” oppure se si possa sospettare l’esistenza di un grave disturbo per la salute, ad esempio una’apnea del sonno.

QUESTIONARIO SECONDO IL Dr. HINZ* si no
1. Russate ogni notte, anche senza alcolici?
2. Il vostro russare disturba altre persone nelle vostre vicinanze?
3. Sono state osservate in voi sospensioni del respiro durante il sonno?
4. Al mattino vi sentite stanchi e deboli?
5. Al mattino vi risvegliate con un forte mal di testa?
6. Vi sentite limitati nelle vostre capacità fisiche?
7. Vi sentite spesso stanchi senza motivo durante il giorno?
8. Vi addormentate con facilità davanti al televisore, leggendo oppure sul posto di lavoro?
9. Vi addormentate quando siete al cinema o a teatro?
10. Vi sentite subito stanchi quando siete alla guida della vostra auto?
11. Avete difficoltà a concentrarvi?
12. Avete la pressione sanguigna alta e assumete dei medicinali?
13. Assumete regolarmente tranquillanti o sonniferi?
14. Siete in sovrappeso?
*Per gentile concessione Dentag Italia, Bolzano

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