Trattamenti gnatologici.

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odontoiatra.it, trattamenti gnatologici
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Trattamento oro-facciale e della deglutizione nei pazienti post-ictus.

PAZIENTE ADULTO POST ICTUS IL TRATTAMENTO INIZIALE E’ IMPERNIATO SUL LA PRESA DI CONTATTO ESTERNA CON I MUSCOLI FACCIALI.
LA MUSCOLATURA OROFACCIALE E’ FONDAMENTALE NON SOLO PER LE SUE FUNZIONI NELL’AMBITO DELLA DEGLUTIZIONE MA ANCHE PERCHE’ NEL PAZIENTE POTRA’ ESSERE UN MEZZO PER LA COMUNICAZIONE ATTRVERSO GLI ATTEGGIAMENTI MIMICI.
LA MUSCOLATURA PUO’ ESSERE STIMOLATA UTILIZZANDO LO STRETCING DELLA TECNICA KABAT. (FOTO 1)
SI PUO’ ANCHE UTILIZZARE LA STIMOLAZIONE TERMICA ATTRAVERSO L’UTILIZZAZIONE DI CUBETTI DI GHIACCIO DA STROFINARE LUNGO LA DIREZIONE DELLA FIBRA MUSCOLARE. QUESTO SARA’ FATTO SENZA COINVOLGERE INIZIALMENTE I MOVIMENTI VOLONTARI DEL PAZIENTE ; LA VOLONTARIETA’ SARA’ INVECE RICHIESTA IN UN SECONDO TEMPO.
IL MOTIVO PER IL QUALE SI PREFERISCE INZIARE DAI TESSUTI ESTERNI, ARRIVANDO SOLO IN UN SECONDO MOMENTO AL LAVORO NEL CAVO ORALE, E’ CHE LA BOCCA VIENE VISTA DAL PAZIENTE COME UN LUOGO PIU’ INTIMO E PRIVATO DEL SUO CORPO.
DOPO AVER PRESO UN BUON CONTATTO FISICO E COMUNICATIVO CON IL PAZIENTE E’ POSSIBILE INIZIARE LA STIMOLAZIONE ALL’INTERNO DELLA BOCCA UNA VOLTA VALUTATO L’UTILIZZO DELLE VARIE TECNICHE E SCELTA QUELLA CHE SI RITIENE PIU’ IDONEA AL TRATTAMENTO IMPOSTATO.
IN GENERE, LA TECNICA UTILIZZATA E’ QUELLA BOBAT, CHE QUI RIPORTIAMO.
SI PUO’ INIZIARE CON LA STIMOLAZIONE DELLE SUPERFICI INTERNE DELLE GUANCE CON MOVIMENTI VERTICALI E ORIZZONTALI ,(2) PER POI PASSARE A MASSAGGIARE LE GENGIVE NEI QUATTRO QUADRANTI, SUPERIORE ED INFERIORE DESTRO E SINISTRO.(3)
LA PRESSIONE ESERCITATA RIVESTE UN RUOLO ESTREMAMENTE IMPORTANTE PERCHE’, SOPRATTUTTO NEI PROBLEMI DI DEGLUTIZIONE, UNA PRESSIONE SBAGLIATA PUO’ ESERCITARE UNO STIMOLO ALL’AUMENTO DELLA SALIVAZIONE.
LA PRESSIONE DEVE ESSERE NON TROPPO FORTE, MA SOPRATTUTTO NON TROPPO LEGGERA, DEVE ESSERCI QUINDI UNA PRESSIONE DI MEDIA INTENSITA’.
DOPO AVER LAVORATO SU QUESTI COMPONENTI, SI PASSA AL TRATTAMENTO DELLA LINGUA, PREVIA VALUTAZIONE DELLA SUA POSIZIONE, DELLA SUA MOBILITA’ ,DEL SUO TONO.
DI SOLITO IN QUESTI CASI LA LINGUA E’ AFFONDATA NEL PAVIMENTO ORALE, INCAPACE DI ESEGUIRE IL MOVIMENTO VERSO L’ALTO, FINO AL CONTATTO CON LE RUGHE PALATINE.
PRENDENDO COME CONCETTO DI BASE I MOVIMENTI FISIOLOGICI DELLA LINGUA, SI COMINCIA LA SUA STIMOLAZIONE PROVOCANDONE I MOVIMENTI ANTERIORI (4) E LATERALI UTILIZZANDO UN BASTONCINO .(5)
LA STESSA STIMOLAZIONE PUO’ ESSERE FATTA ANCHE CON LE DITA SENZA L’AIUTO DEL BASTONCINO.
PER TENERE APERTA LA BOCCA ED EVITARE UN EVENTUALE MORSO CAUSATO DALLA IMPROVVISA CHIUSURA DELLA BOCCA, SI PUO’ UTILIZZARE UN CUNEO DI GOMMA DURA OPPURE SI PUO’ APPOGGIARE IL LABBRO INFERIORE DEL PAZIENTE SUGLI ELEMENTI DENTARI LATERALI.
LA COSA PIU’ IMPORTANTE E’ STIMOLARE LA ELEVAZIONE DELLA LINGUA VERSO IL PALATO A LIVELLO DELLO « SPOT » ESERCITANDO PRESSIONI DAL BASSO VERSO L’ALTO CON IL BASTONCINO A CON LE DITA.
PUNTO SUCCESSIVO E’ LA STIMOLAZIONE DEL PALATO MOLLE E DEI PILASTRI POSTERIORI SIA CON IL DITO CHE CON UN BASTONCINO OVATTATO BAGNATO IN ACQUA FREDDA.
NEI CASI IN CUI SIA DIFFICILE POTER CONTROLLARE VISIVAMENTE L’ATTIVITA’ DEL PALATO MOLLE, SI CERCA DI STIMOLARE LA TOSSE O IL RIFLESSO DI VOMITO INTRODUCENDO IL DITO PIU’ POSTERIORMENTE POSSIBILE. GUANCE, LINGUA , PALATO MOLLE E PILASTRI VENGONO STIMOLATI ADESSO CON DEL GHIACCIO (NON VENGONO STIMOLATE LE GENGIVE PER LA POSSIBILE SENSIBILITA’ DENTALE) (6)
IN UNA FASE SUCCESSIVA , PREVIA COMPRENZIONE ED ACCETTAZIONE DELL’ESERCIZIO DA PARTE DEL PAZIENTE, SI PUO’ STIMOLARE ANCHE LA RETRAZIONE LINGUALE, PRENDENDO LA PUNTA DELLA LINGUA TRA LE DITA CON UNA GARZA, TIRANDOLA IN FUORI E INVITANDO IL PAZIENTE AD ESERCITARE UNA TRAZIONE VERSO L’INTERNO.
DOPO QUESTA FASE DI LAVORO PASSIVO , CHE IN GENERE PUO’ DURARE QUALCHE SETTIMANA O QUALCHE MESE IN RELAZIONE ALLE CONDIZIONI INIZIALI ED ALLA RISPOSTA DEL PAZIENTE, SI PUO’ PASSARE AD UN LAVORO CON L’INTERVENTO VOLONTARIO DEL PAZIENTE.
IMPORTANTE : NON BISOGNA AVERE FRETTA !
BISOGNA LASCIARE IL TEMPO AL PAZIENTE DI METABOLIZZARE IL LAVORO FATTTO E DI CAPIRE QUELLO CHE SI VUOLE OTTENERE DA LUI.

A QUESTO PUNTO SI PASSA A LAVORARE SU QUELLO CHE AL PAZIENTE PUO’ SERVIRE NELLA SUA VITA DI OGNI GIORNO.

COSA E’ PIU’ IMPORTANTE LA MASTICAZIONE O LA DEGLUTIZIONE ?

PROBABILMENTE LA DEGLUTIZIONE.

QUESTA PUO’ ESSERE STIMOLATA INIZIALMENTE PER EVITARE LA PERDITA DI SALIVA. DOPO OGNI STIMOLAZIONE, EFFETTUATA COME SPIEGATO PRIMA, SI CHIEDE AL PAZIENTE DI DEGLUTIRE.
IL PAZIENTE, ANCHE SE NON RIESCE A MASTICARE, POTRA’ INGERIRE ALIMENTI SEMISOLIDI FINO A CHE NO SARA’ IN GRADO DI INGERIRE ALIMENTI SOLIDI.
I MUSCOLI PIU’ COINVOLTI NEL MOVIMENTO DEGLUTITORIO SONO QUELLI LINGUALI, QUELLI DEL PALATO MOLLE ED I MUSCOLI SOPRAIOIDEI.
IN UN PAZIENTE POST-ICTUS CHE SIA STATO TRACHEOTOMIZZATO E ‘ IMPORTANTE EVITARE LA ASSUNZIONE DI LIQUIDI.
INIZIALMENTE LA MASTICAZIONE PUO’ ESSERE STIMOLATA TENENDO TRA LE ARCATE DENTARIE UN CUBETTINO DI MELA AVVOLTO IN UNA GARZA.
POI SI PUO’ CONTINUARE CON UNA CROSTA DI PANE (7), MESSA TRA LE ARCATE DENTARIE, INVITANDO IL PATIENTE A FARE IL MOVIMENTO DI APERTURA E CHIUSURA DELLA BOCCA. NEL CASO NON VI SIA UNA RISPOSTA VOLONTARIA, IL TERAPISTA PUO’ AIUTARE IL MOVIMENTO SOLLEVANDO ED ABBASSANDO LA MANDIBOLA.(8)
IL ALTERNATIVA AL PANE PUO’ ESSERE UTILIZZATA UNA FETTINA DI PROSCUTTO CRUDO, O UNA FETTA DI CARNE O POLLO TRATTENUTI SEMPRE CON LA MANO.
UNA VOLTA OTTENUTA UNA DISCRETA MASTICAZIONE, SI VALUTANO ANCHE I MOVIMENTI DI LATERALIZZAZIONE , CHE SONO INDICE DI LAVORO LINGUALE NELLA FORMAZIONE DEL BOLO.

FONDAMENTALE E’ LA SCELTA DEL CUCCHIAIO CHE DEVE ESSERE ADEGUATA ALLA AMPIEZZA DELLA BOCCA.
IL CUCCHIAIO DEVE AVERE CARATTERISTICHE IDONEE COSTITUITE DA :
-PUNTA ARROTONDATA PER PERMETTERE IL MIGLIOR APPOGGIO DEL CUCCHIAIO SU TUTTO IL CORPO DELLA LINGUA
-ESSERE COSTRUITO DI METALLO PERCHE’ IL SUO PESO COSTUTIRA’GIA’ UNO STIMOLO PER LA LINGUA DURANTE L’APPOGGIO SU DI ESSA.
L’INTRODUZIONE DEGLI ALIMENTI CON L’USO DEL CUCCHIAIO VIENE EFFETTUATA ASSUMENDO UNA POSIZIONE DI FRONTE O LATERALE AL PAZIENTE.
IL CUCCHIAIO VA INTRODOTTO IN BOCCA TENENDOLO IN POSIZIONE ORIZZONTALE ; ANCHE LA SUA ESTRAZIONE VA EFFETTUATA NELLA STESSA POSIZIONE ORIZZONTALE O LATERALMENTE. SE NON C’E’ CHIUSURA SPONTANEA DELLA BOCCA ALL’INTRODUZIONE DEL CUCCHIAIO, ESSA VA AIUTATA POSIZIONANDO LA MANO CON L’APPOGGIO DI TRE PUNTI COME DA FIGURA.
ASPETTARE SEMPRE CHE IL PAZIENTE DEGLUTISCA E , SE NECESSARIO, FARLO DEGLUTIRE DUE VOLTE.

IN CONCLUSIONE , BISOGNA AVER PRESENTI DEI PUNTI PRECISI PRIMA DI INIZIARE LA TERAPIA.
IN BASE ALLE CONDIUZIONI INIZIALI DEL PAZIENTE STABILIRE LA TECINICA DI TRATTAMENTO PIU’ CONSONA, STABILIRE LA FREQUENZA E LE MODALITA’ DELLA TERAPIA, DARE TUTTO IL TEMPO NECESSARIO AL RECUPERO DELLE FUNZIONI, TENENDO PRESENTE CHE IL TRATTAMENTO SARA’ IN OGNI CASO LUNGO, SENZA GRATIFICAZIONE PERSONALE. LA FAMIGLIA DEVE ESSERE CONTINUAMENTE INFORMATA DELL’EVOLUZIONE DEL TRATTAMENTO .
PER I PROBLEMI DEL LINGUAGGIO SARA’ NECESSARIA LA COLLABORAZIONE SI UNA LOGOPEDISTA PER INTERVENTI SPECIFICI.
VOGLIAMO RICORDARE E RIBADIRE CHE QUESTE INDICAZIONI DI TERAPIA NON SONO UNA RICETTA ; VUOL DIRE CHE OGNI PAZIENTE E’ UN PROBLEMA UNICO, DIVERSO DA OGNI ALTRO E CHE OCCORRE UNA ATTENZIONE TUTTA PARTICOLARE PER OGNUNO.

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