Traveling to Toronto Bridge

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odontoiatra.it, toronto bridge, protesi, impianti, CAD-CAM
odontoiatra.it, toronto bridge, protesi, impianti, CAD-CAM
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Odt. Michele Signorile

Michele Signorile è nato a Bari nel 1972 e ivi diplomato. Titolare di laboratorio dal 1995 continua la sua formazione partecipando a numerosi corsi di protesi fissa e di ceramica con relatori italiani e internazionali del calibro di Marco Di Pietro, Michel Magne, Hubert Schenk, Bertrand Thievent, Roberto Bonfiglioli, Domenico Cascione, Nikolaos Perakis. Socio AIOP dal 2001, ha pubblicato dei casi sul sito online. Specializzato in ceramica integrale, metal free e in riabilitazioni implantari con e senza l’ausilio della chirurgia protesicamente guidata. Autore di pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali. Membro fondatore e responsabile sezione odontotecnici del RMS Study Club of Orai Science 2016. Utilizza di routine nel suo laboratorio la sistematica CAD-CAM.

Laboratorio Odontotecnico Michele Signorile

Via E. Pessina 7 • 70125 Bari • viapessina7@gmail.com

Introduzione

Nell’era delle tecnologie CAD-CAM e dell’utilizzo dei software di implantologia guidata nelle riabilitazioni delle arcate edentule, si utilizza ancora dopo trent’anni la classica Toronto Bridge presentata da Brànemark appunto a Toronto, all’inizio degli anni ’80. Questa protesi prevede una barra in titanio fissata e avvitata agli impianti osteointegra-ti. La caratteristica flangia in resina ha il compito di sostituire la componente ossea persa. Tuttavia da quando questa tipologia di protesi è stata presentata ad oggi, sono state sviluppate diverse varianti e protocolli chirurgici con l’utilizzo di diversi materiali.

Il caso

Segue un caso di riabilitazione a carico dall’arcata inferiore di una paziente ultra ottantenne che ha fatto esplicita richiesta di una protesi fissa in ceramica su impianti. Con il clinico si è deciso di eseguire un trattamento mini invasivo con chirurgia protesicamente guidata a carico immediato e successivamente di realizzare una Diamart in zirconio-ceramica (Figg. da 1 a 4).

Fasi di lavoro

Come da protocollo sono state rilevate le impronte di precisione a carico delle due arcate, l’arco facciale (Figg. 5 e 6), le cere e il classico status fotografico. In laboratorio si è provveduto a relazionare i modelli in articolatore e ad eseguire una ceratura funzionale, successivamente duplicata in resina (Figg. 7 e 8). La stessa è stata collegata alle flange in resina trasparente per la realizzazione della dima radiologica (Figg. da 9 a 15), utilizzata anche come mock-up (Figg. 16 e 17) per dare la possibilità alla nostra anziana paziente di ben comprendere la progettazione della riabilitazione. Il provvisorio armato con struttura metallica verrà ribasato in studio dopo l’inserimento degli impianti (Figg. 25 e 26). Trascorso un periodo di guarigione adeguato (3- 4 mesi) si è provveduto a rilevare l’impronta definitiva e in laboratorio si è realizzato il modello master (Figg. 27 e 28) che è stato montato in articolatore utilizzando il provvisorio immediato secondo il classico protocollo del montaggio incrociato. Per eseguire la Diamart si parte dalla scansione dal progetto iniziale, ovvero dalla ceratura che tramite sistema CAM sarà riprodotta in materiale acrilico (Figg. da 29 a 31) e inviata in studio per una successiva prova estetico funzionale. Dopo tale prova, l’acrilico verrà montato nuovamente sul modello e riacquisito sulla piattaforma digitale per poi essere elaborato analogicamente e digitalmente in barra con software dedicato (Figg. da 32 a 34). Il file stl generato viene inviato ad un centro fresaggio, qualificato e specializzato nella realizzazione di questo tipo di barre (Figg. 35 e 36). La barra in titanio viene nuovamente inserita nella piattaforma digitale e grazie ai dati memorizzati dalla scansione precedente dell’acrilico funzionalizzato verrà realizzato il frame in zirconia (Figg. da 37 a 39). Per il caso in questione il frame è stato concepito con le parti occlusale e linguale completamente anatomiche. Nelle zone vestibolare e gengivale, invece, è stato eseguito un leggero cut-back per apportare delle masse da rivestimento estetico (Figg. da 40 a 47). Dopo il completamento delle fasi estetiche si provvede all’incollaggio delle cannule (Fig. 48) in titanio all’interno del frame in zirconio in modo da poter ottenere un sistema completamente avvitato. Si ricontrolla l’occlusione (Figg. 49 e 50). La Diamart è una nuova soluzione di Toronto Bridge che ci permette di ottenere uno zirconio rinforzato, di correggere gli assi delle viti scomode e di neutralizzare eventuali cantilever. Alla consegna del dispositivo si utilizza tra la barra e il frame in zirconio un leggerissimo film di cemento tipo Implacem di facile rimozione che servirà a sigillare i due componenti (Figg. da 51 a 54). Dalle foto finali si percepisce l’ottima integrazione della riabilitazione col viso (Figg. da 55 a 58). Il controllo a un mese è visibile nelle figure da 59 a 62.

Ringraziamenti

Ringrazio lo staff dello studio Odontoiatrico Palumbo-Ruggero (Taranto) in particolare Rosario Roberto Palumbo – DDS.

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