VERNICI AL FLUORO PER LA PREVENZIONE

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Attualmente l’applicazione professionale delle vernici è aumentata e le vernici a bassa concentrazione di fluoro (0,1 per cento di F con aggiunta di silano) sono più efficaci di quelle con alta concentrazione di fluoro (5 per cento di NaF).

Introduzione

I Servizi Sanitari dei Paesi dell’Europa settentrionale (Svezia, Norvegia, Danimarca) prevedono un programma di misure di prevenzione per tutti, dalla nascita al ventesimo anno d’età. Per quel che concerne le malattie della bocca e dei denti, la prevenzione è attuata con il coinvolgimento dei cittadini perché attuino un’alimentazione corretta e lo spazzolamento dei denti con dentifrici fluorati. I risultati sono che il 90 per cento dei bambini di tre anni è senza carie.

La ragione di questa bassa prevalenza di carie è tutta qui. Però, nonostante i controlli semestrali, vi è un incremento della carie nei denti decidui del 50 per cento dei bambini di sei anni. L’ipotesi più accreditata è che questo incremento sia dovuto all’aumentata ingestione di zuccheri raffinati e all’accumulo di microflora specifica in bocca. Come misura preventiva di supporto, in Svezia è attuata fin dagli anni Settanta, con un certo successo, l’applicazione professionale di vernici al fluoro sulle superfici dei denti dei soggetti “a rischio”. I soggetti “a rischio” sono coloro che non attuano una buona igiene orale e non controllano la loro dieta: per questi è opportuna l’applicazione di vernice al fluoro. In questi soggetti la carie approssimale diminuisce fino al 25 per cento, inoltre le White spot lesions sono rimineralizzate. Mentre l’efficacia delle vernici sui denti permanenti è nota, diversi ricercatori hanno constatato che sui denti decidui è efficace solamente se la prevalenza di carie è notevole

Nel 1960 Melberg e coll. osservarono che lo smalto accumulava una considerevole quantità di fluoro, già dopo 24 ore dall’applicazione di una soluzione acida di Fluoruro fosfato. Nel 1967 Brudevold e coll., Moreover, Richardson constatarono che lo smalto trattato sarebbe dovuto essere ricoperto con un agente idrofobo. Nacque in quegli anni il Duraphat che aderiva alla superficie dello smalto anche in presenza di saliva. In seguito, basandosi sugli stessi principi, fu creato il Fluor Protector che è diverso dal Duraphat, infatti:

a) mentre quest’ultimo è una resina naturale, la colofonia, distillato dalla trementina, proveniente dal Pinus Silvestris, con l’aggiunta di fluoruro di sodio al 5 per cento, disciolto in etanolo, è di colore giallo paglierino;

b) il Fluor Protector contiene solamente lo 0,1 per cento di fluoruro come fluoruro di silano, sciolto in soluzione acquosa di etilacetato e isonilpropionato, sostanze che facilitano la diffusione dei fluoroioni e l’adesione allo smalto, è trasparente perché non ha colore.

Fluor Protector
Fluor Protector – Lacca protettiva al Fluoro

La lacca protettiva al Fluoro Fluor Protector è la soluzione professionale per la prevenzione delle carie.

Fluor Protector sigilla i tubuli dentinali pervi in caso di colletti esposti e protegge dagli spiacevoli effetti legati all’ipersensibilità dentinale.

La protezione di Fluor Protector si basa su:

controllo dei processi di rimineralizzazione
penetrazione del Fluoro negli strati profondi dello smalto
rimineralizzazione di lesioni cariose allo stato iniziale
Fluor Protector è indicato per il trattamento sia di piccoli e giovani pazienti, sia di adulti. Grazie al suo basso dosaggio è persino indicato per il trattamento di pazienti in età prescolare.

Vantaggi:
Minima concentrazione di Fluoro 0,1%
Applicazione mirata nelle superfici dentali particolarmente a rischio
Indurimento rapido e incolore

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